Viaggio tranquillo, giungiamo in paese dove fatichiamo a trovare parcheggio per la contemporanea presenza di turisti domenicali, una festa paesana che promuove una campestre chiamata "Ossola Trial" e la festa della Croce Rossa locale. L'ultima attrazione e' quella che ci subito ci interessa perche' propone pranzo con specialita' locali a prezzo contenuto.
Raggiunto l'obiettivo principale (la decisione del pranzo) ci avventuriamo alla ricerca di un posto dove prendere il sole: troviamo una magnifica spiaggetta erbosa dove il Grande Chenio riposa le stanche membra sopravvissute alla sua avventura alpina dei giorni precedenti. Qui mi arrostisco tranquillamente al sole chiacchierando del piu' e del meno fino all'ora del bagno rinfrescante.
Dopo aver lungamente atteso che la Venere sorgesse dalle acque
ci dirigiamo al tendone della Croce Rossa per il pranzo.
Nota di cronaca: Canio voleva ordinare mezzo litro di vino ("tanto siamo solo in due" dice lui), ce ne portano un litro e il suo commento finale e' stato: peccato il vino, era poco!"
Dopo una buona e meritata dose di caffe'
torniamo in spiaggia dove ci addormentiamo all'ombra fino alle 4.00. Per il rientro (nel frattempo si e' rannuvolato) propongo di passare per il lago d'Orta e fermarci alla tanto decantata gelateria di Pettenasco, che per poco non troviamo chiusa (e ti pareva!).
Comunque gelatone, passeggiata sul lungo lago e via verso casa, rinfrescati da un violento temporale che alluviona Gozzano e Arona.
Alla prossima!
Mario
ILGRANDECHENIO
RispondiEliminaMi permetto di precisare che sul fatto del vino c'è una inesattezza, non ho affermato "peccato il vino, era poco!"
, ma detto solamente, "è una sporca guerra ma è l'unica che abbiamo, e non abbiamo per nulla sfigurato con i nostri vicini di tavolata"
ciaoooooooooooo