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Chiesa di San Martino in Lambrate
La chiesa di San Martino era l’antica cattedrale della cittadina di Lambrate, fin da quando il cardinale Borromeo la elevò a parrocchia nel 1599. È probabile, tuttavia, che le sue origini siano molto più antiche: un luogo di culto dedicato al Santo è citato già in un documento del 1181. Nel 1913 la chiesa venne demolita e l’anno successivo iniziarono i lavori per costruirne una nuova, sotto la guida dell’architetto Ugo Zanchetta. I lavori terminarono nel 1928 e la chiesa venne ufficialmente inaugurata nel 1931 dal cardinale Schuster.
Lo stile segue la tradizione romanica lombarda, con l’uso massiccio del mattone a vista e inserti in cemento e granito. La facciata principale è a salienti corrispondenti alle tre navate: ai lati dell’ingresso si trovano due archi a tutto sesto che racchiudono le trifore che illuminano le navate laterali, mentre l’ingresso è a tre archi, di ispirazione bizantina. A destra sorge il campanile, con una base originale del XIV secolo e la parte superiore moderna. I fianchi e il retro, dove si possono notare i cinque absidi, riprendono i motivi decorativi della facciata, con trifore e archetti pensili tipici dell’architettura romanica.
L’interno è marcato da arcate a tutto sesto sostenute da colonne in pietra (ciascuna con un diverso capitello) e termina con cinque absidi; il soffitto è a capriate. Inoltre, salta all’occhio una particolarità unica a Milano: le tre navate diventano in realtà cinque verso la parte absidale, dove i corpi laterali lasciano spazio ad altre due navatelle. Nella chiesa sono inoltre presenti una statua della Madonna della Cintura (in fondo alla navata destra), una tela di Vanni Rossi (in fondo alla navata sinistra) e un mosaico di Trento Longaretti raffigurante Cristo Benedicente in Trono (nell’abside centrale).

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