Nel Messico di fine ottocento, una giovane coppia è in viaggio di nozze. Lo sposo ha un braccio rotto e legato al petto. Arrivano in una cittadina sperduta e prendono una camera nell'albergo del paese. Li l'albergatore, mette in allarme la coppia, in quanto nel paese c'è un personaggio invisibile e velocissimo che approfitta delle donne ne sonno, si chiama 'escobador'. Il nostro sposino, data l'infermità, è molto preoccupato, non vuole correre rischi anche se ha il dubbio che , quanto detto dall'albergatore sia una burla. Alla fine decide di dormire con la mano del braccio non ingessato sul sesso della sposina, meglio essere prudenti.
Nel cuore della notte, avverte un formicolio al naso, cerca di resistere con tutte le sue forze, memore delle parole dell'albergatore.
Ma ad un certo punto, il prurito è sempre più intenso, non resite più, prende il coraggio a due mani ed effettua una velocissima manovra e si gratta il naso e , subito rimette la mano al suo posto.
A questo punto sente una voce:
'via la mano dal culo, hombre!'
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mercoledì
07 GIUGNO 2017 - LA PALESTRA DEI LETTORI - LE BARZA DEL GAS
C'è un giocatore incallito che ormai ha perso ogni avere al poker.
Un giorno, preso dalla vergogna, decide di farla finita. Sale su di un grattacielo e si butta giù nel vuoto.
Nel cadere si pente del gesto estremo e prega di salvarsi giurando solennemente che in quel caso non avrebbe mai più giocato a poker.
Il Signoro lo esaudisce ed il suo volo si interrompe fermato dal pennone di una bandiera.
Tutto contento dello scampato pericolo, e già giurando e spergiurando di non giocare più rimane lì appeso in attesa di aiuti.
Ecco che vicino a lui si poggia un uccellino, che emette il suo verso : 'Cip'
Il giocatore risponde subito: 'Vedo'
A quel punto il pennone si spezza, e termina il suo volo ai piedi del grattacielo!
Un giorno, preso dalla vergogna, decide di farla finita. Sale su di un grattacielo e si butta giù nel vuoto.
Nel cadere si pente del gesto estremo e prega di salvarsi giurando solennemente che in quel caso non avrebbe mai più giocato a poker.
Il Signoro lo esaudisce ed il suo volo si interrompe fermato dal pennone di una bandiera.
Tutto contento dello scampato pericolo, e già giurando e spergiurando di non giocare più rimane lì appeso in attesa di aiuti.
Ecco che vicino a lui si poggia un uccellino, che emette il suo verso : 'Cip'
Il giocatore risponde subito: 'Vedo'
A quel punto il pennone si spezza, e termina il suo volo ai piedi del grattacielo!
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12 APRILE 2017 - BARZELLETTA DI PAESE
Sono scivolata
Un vecchio prete di un paesino aveva insegnato alle sue parrocchiane a dire in confessione"Sono caduta"invece del più volgare "Ho tradito".
Col tempo le donne, un po' bigotte, avevano imparato a esprimersi in questo modo per cui quando andavano a confessarsi si esprimevano così "Padre, mi perdoni perché questa settimana sono caduta tre volte"(oppure due volte o una volta, ecc).
Per anni le cose filano lisce finché un giorno il vecchio prete muore e viene sostituito da un giovane pretino che non sa dell'usanza del paese.
Rimane quindi colpito dal fatto che molte parrocchiane si presentano per la confessione dicendo: "Sono caduta due volte"(o tre volte, ecc), però attribuisce il fatto alla cattiva condizione delle strade del paesino.
Passano le settimane, ma le confessioni sono sempre le stesse.
Un giorno il pretino decide di andare a protestare dal sindaco: "Signor Sindaco, da quando sono giunto in questo paese non vedo altro che parrocchiani che si lamentano di essere caduti, chi una volta, chi due, chi tre e chi più volte. è ora di porvi rimedio!".
Il Sindaco capisce subito l'equivoco in cui è caduto il prete e quindi lo tranquillizza subito: "Ma no, signor parroco, non si preoccupi!".
E il prete: "Ma non è vero che non ci sia da preoccuparsi! Anche sua moglie questa settimana è caduta due volte!".
Se vuoi vedere il video, clicca qui.
05 APRILE 2017 - LA PALESTRA DEI LETTORI - LE BARZA DEL GAS
Siamo in un saloon del far west, ci sono cinque giocatori che stanno giocando a poker.
Ad un certo punto, un estraneo si avvicina ad un giocatore e gli sussurra ad un orecchio:
'Di sopra c'è tua moglie che se la spassa con un tuo amico'.
Il giocatore imperturbabile, raccoglie le carte, le posa sul tavolo e chiede il permesso di assentarsi.
Dopo cinque minuti, ritorna e, come se nulla fosse, riprende le carte e si appresta a proseguire nel gioco.
Con un gesto chiama l'estraneo e gli sussurra:
'Non è un mio amico'
Ad un certo punto, un estraneo si avvicina ad un giocatore e gli sussurra ad un orecchio:
'Di sopra c'è tua moglie che se la spassa con un tuo amico'.
Il giocatore imperturbabile, raccoglie le carte, le posa sul tavolo e chiede il permesso di assentarsi.
Dopo cinque minuti, ritorna e, come se nulla fosse, riprende le carte e si appresta a proseguire nel gioco.
Con un gesto chiama l'estraneo e gli sussurra:
'Non è un mio amico'
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01 MARZO 2017 - LA NUMERO UNO
Questa è la mitica barzelletta Numero Uno del Gas, un po' come il Cent di Zio Paperone, è la madre di tutte le barzellette del nostro amico!
La Numero uno
Un malato sulla sedia a rotelle si reca in pellegrinaggio a Lourdes. Effettua la fila per accedere alla piscina e poi, per una disattenzione, vi scivola dentro con tutta la carrozzina. Tutti gli astanti si preoccupano, perchè non lo vedono ed hanno paura del peggio. Ad un certo punto, dall'acqua ecco uscire il malato con la sua carrozzina che urla a piena gola: 'Miracolo, Miracolo'. Tutti si avvicinano per vedere meglio. E lui sempre a piena gola: 'I copertoni nuovi!'
La Numero uno
Un malato sulla sedia a rotelle si reca in pellegrinaggio a Lourdes. Effettua la fila per accedere alla piscina e poi, per una disattenzione, vi scivola dentro con tutta la carrozzina. Tutti gli astanti si preoccupano, perchè non lo vedono ed hanno paura del peggio. Ad un certo punto, dall'acqua ecco uscire il malato con la sua carrozzina che urla a piena gola: 'Miracolo, Miracolo'. Tutti si avvicinano per vedere meglio. E lui sempre a piena gola: 'I copertoni nuovi!'
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25 GENNAIO 2017 - BARZELLETTA SULL'EQUIVOCO DEL W.C.
Una famiglia inglese in gita di piacere visita una graziosa casetta di proprietà di un pastore protestante che sembra particolarmente indicata per le prossime vacanze estive e decidono di affittarla. Tornati a casa però ricordano di non aver visto i servizi igienici e scrivono al pastore la seguente lettera
"Egregio pastore
siamo la famiglia che alcuni giorni fa ha stipulato il contratto di affitto per la casetta di campagna, ma non abbiano notato nessun W.C.
Voglia cordialmente illuminarci in proposito"
Ricevuta la lettera il pastore equivoca sull'abbreviazione W.C. e credendo si trattasse della cappella anglicana Wesley Chappel risponde così:
"Gentil signore
Ho molto apprezzato la Vs richiesta e ho il piacere di informarvi che il luogo che vi sta tanto a cuore si trova a circa 12 km dalla casa, il che può risultare scomodo a chi è abituato ad andarci di frequenza. Chi ha l'abitudine di trattenersi molto per la funzione può tranquillamente portarsi da mangiare, in modo da poter rimanere sul luogo tutta la giornata.
Il posto si può raggiungere a piedi, in bicicletta o in macchina. E' preferibile andarci per tempo per non disturbare gli altri. Nel locale c'è posto per 50 persone a sedere e 100 in piedi, i bambini siedono vicino agli adulti, e tutti cantano in coro.
All'entrata danno un foglio di carta e chi arriva in ritardo si serve del foglio del vicino.
I fogli di carta devono essere utilizzati anche la volta successiva per almeno un mese
Vi sono amplificatori per i suoni affinchè si possano sentire anche all'esterno.
Tutto quello che si raccoglie viene dato ai poveri
Ci sono fotografi specializzati a fotografare i presenti in tutte le posizioni in modo da realizzare un album fotografico da esporre in bacheca.
Io sarò lì tutti i giorni, mi auguro di incontrarvi e di partecipare et donare tutti insieme.
Distinti saluti
27 LUGLIO 2016 - INCIPIT BARZELLETTA FRA SBURZONE
Ecco l'incipit della barzelletta di Fra Sburzone.
L'argomento l'abbiamo trattato in altro post, clicca per vedere, qui Ugo cambia alcuni protagonisti, ma il senso è lo stesso!
ahahahah
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venerdì
05 GIUGNO 2015 - PER RINFRANCARE LO SPIRITO
PER RINFRANCARE LO SPIRITO
Un domenicano e un francescano decidono di sfidarsi in una discussione teologica, senza parlare però, solo a gesti.
Comincia il domenicano e mostra una mela.
Risponde il francescano mostrando un pezzo di pane.
Il domenicano fa segno di "uno" con la mano.
Il francescano fa "due".
Il domenicano fa "tre".
Il francescano mostra la mano con tutte le dita unite insieme.
Il domenicano dice "basta, mi arrendo, hai vinto tu!"
Al ritorno al convento il domenicano si scusa coi confratelli, che gli chiedono com'è andata.
"Mi spiace, ho perso" fa desolato. "Ecco com'è andata:
io gli ho mostrato la mela, simbolo del peccato originale. Lui mi ha risposto mostrandomi il pane, simbolo dell'Eucaristia, cioè Gesù che ha sconfitto il peccato originale.
Io gli ho detto: "Dio è uno"
Lui mi ha risposto: "Sì, ma Dio si è fatto uomo, infatti in Gesù sussistono due nature, quella umana e quella divina."
Io gli ho detto "Dio è in tre persone"
Lui ha risposto: "Sì, ma le tre persone sono unite nella Trinità"
A quel punto mi sono arreso".
Ugualmente il francescano, tornando al convento, racconta ai confratelli che lo festeggiano la discussione avvenuta.
"Lui mi ha mostrato il suo pranzo, una mela. Io gli ho mostrato il mio, un pezzo di pane.
Lui mi ha detto: "Ti faccio un occhio nero"
Io gli ho risposto: "E io te ne faccio due"
Lui: "E io te ne faccio tre"
E io: "Ma che stai dicendo?"
A quel punto si è arreso".
Un domenicano e un francescano decidono di sfidarsi in una discussione teologica, senza parlare però, solo a gesti.
Comincia il domenicano e mostra una mela.
Risponde il francescano mostrando un pezzo di pane.
Il domenicano fa segno di "uno" con la mano.
Il francescano fa "due".
Il domenicano fa "tre".
Il francescano mostra la mano con tutte le dita unite insieme.
Il domenicano dice "basta, mi arrendo, hai vinto tu!"
Al ritorno al convento il domenicano si scusa coi confratelli, che gli chiedono com'è andata.
"Mi spiace, ho perso" fa desolato. "Ecco com'è andata:
io gli ho mostrato la mela, simbolo del peccato originale. Lui mi ha risposto mostrandomi il pane, simbolo dell'Eucaristia, cioè Gesù che ha sconfitto il peccato originale.
Io gli ho detto: "Dio è uno"
Lui mi ha risposto: "Sì, ma Dio si è fatto uomo, infatti in Gesù sussistono due nature, quella umana e quella divina."
Io gli ho detto "Dio è in tre persone"
Lui ha risposto: "Sì, ma le tre persone sono unite nella Trinità"
A quel punto mi sono arreso".
Ugualmente il francescano, tornando al convento, racconta ai confratelli che lo festeggiano la discussione avvenuta.
"Lui mi ha mostrato il suo pranzo, una mela. Io gli ho mostrato il mio, un pezzo di pane.
Lui mi ha detto: "Ti faccio un occhio nero"
Io gli ho risposto: "E io te ne faccio due"
Lui: "E io te ne faccio tre"
E io: "Ma che stai dicendo?"
A quel punto si è arreso".
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