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venerdì

28 FEBBRAIO 2025 - VIA FLAMINIA - PONTE GROSSO PONTERICCIOLI

 VIA FLAMINIA - PONTE GROSSO PONTERICCIOLI


La storica Via Flaminia, fatta aprire da Caio Flaminio nell'anno 202 a.C., costituisce oggi, soprattutto nel tratto che attraversa la provincia di Pesaro e Urbino, un autentico museo a cielo aperto per la presenza di ponti, tagli nella roccia, gallerie, lastricati, sostruzioni, chiavicotti, cippi stradali e iscrizioni. Un complesso di resti archeologici di eccezionale rilevanza costituitosi attraverso i secoli con il sovrapporsi di stratificazioni e di interventi costruttivi vari.








Il Ponte Grosso supera il Fosso della Scheggia con due archi semicircolari di 3,40 m di luce, costituiti da bassi lastroni di pietra corniola ben squadrati. Essi sono sostenuti su un basso filare d'imposta che determina una leggera risega. La pila centrale (larga 2,60 m) è fornita di frangiacque di poco sporgente. Le spalle laterali si uniscono ai muri d'ala che sostengono la strada e che convogliano la corrente. Il tratto di Flaminia che utilizzava il ponte è stato abbandonato nel secolo scorso ed il percorso è oggi utilizzato come strada agricola fuori mano.


http://www.flaminianextone.eu/it


foto del 20240926



mercoledì

19 FEBBRAIO 2025 - VIA FLAMINIA - PONTE DEI TRE ARCHI

 VIA FLAMINIA - PONTE DEI TRE ARCHI


La storica Via Flaminia, fatta aprire da Caio Flaminio nell'anno 202 a.C., costituisce oggi, soprattutto nel tratto che attraversa la provincia di Pesaro e Urbino, un autentico museo a cielo aperto per la presenza di ponti, tagli nella roccia, gallerie, lastricati, sostruzioni, chiavicotti, cippi stradali e iscrizioni. Un complesso di resti archeologici di eccezionale rilevanza costituitosi attraverso i secoli con il sovrapporsi di stratificazioni e di interventi costruttivi vari.









Il sito archeologico di Pontericcioli è caratterizzato in principal modo dal Ponte dei Tre Archi,  da sostruzioni verso monte e da un tratto di lastricato stradale nella continuazione della via a valle.


Queste significative opere sembrano fare parte di un ampio progetto unitario di messa in sicurezza della strada consolare Flaminia, dovuto probabilmente ad un intervento di Augusto e sono qui inoltre attestate da una iscrizione di opere edilizie effettuate da Adriano, per garantire ulteriormente la percorribilità di questo luogo impervio, dove sono presenti anche vari tratti di muri di contenimento a monte del ponte, alcuni semi-interrati, oltre ad una struttura muraria a forma di abside per arginare la spinta di una frana dall’alto del colle.

Resti del tracciato stradale antico sono ancora riconoscibili in vari punti, con un lastricato conservato specie verso valle, costituito da blocchetti di pietra locale messi in opera serrati tra loro, per garantire il transito dei carri su doppia carreggiata: si tratta di una massicciata bene ordinata, che presenta talvolta il cordolo laterale costituito da pietra disposte per lungo


Fonte: http://www.flaminianextone.eu/it


FOTO DEL 20240926

venerdì