mercoledì

03 AGOSTO 2016 - GITA IN VAL FORMAZZA TERZO GIORNO

Introduzione

Tappona storica, meriterebbe una tavola di A. Beltrami sulla Domenica del Corriere.
Partenza dal Rifugio Maria Luisa 2160 m.s.l. poi verso il Passo San Giacomo 2313 m.s.l. e quindi ingresso in Svizzera.
Poi verso la Capanna Corno Greis 2338 m.s.l. e, Passo del Corno 2485 m.s.l. e poi verso il Griespass 2437 m.s.l. e rientro in Italia.
Discesona lungo la sbrinz route fino a Riale 1729 m.s.l.
Partenza h 08.30 ed arrivo h 18.05, pausa pranzo presso Capanna Corno Greis h 1.50.



















martedì

02 AGOSTO 2016 - GITA IN VAL FORMAZZA SECONDO GIORNO

Festa Nazionale Svizzera.
Ciccio accusa stanchezza! Lamenta di non aver dormito tutta la notte, e che i tappi non hanno funzionato.
Qui il dubbio:
1) i tappi non vanno bene
3) ildorico russa piú forte delle ultime volte?
Non lo sappiamo, la situazione è drammatica.
Ciccio vuole tornare a casa, gli dico di resistere e che al prossimo rifugio possiamo chiedere di dormire in due camerate differenti.
Non ce la fa!

Ok, a questo punto ci dobbiamo dividere.
I ragazzi fanno anche loro il passo di nefertiti ed arrivano alle cascate del toce, io potrei andare con loro e proseguire per il rifugio Maria Luisa e Ciccio , invece, rientrare per la stessa strada del giorno prima.
Ma mi accorgo che Ciccio è veramente giú, a questo punto scendo con lui a Ponte e poi alle 09.50 c' è il bus per Domodossola.
Scendiamo tranquilli, Ciccio sbanda qualche volta, ma andiamo bene.
Sentiero e seggiovia, arriviamo h 09.40 e mentre stiamo andando alla fermata ecco che scattano le 09.50 e sentiamo il bus partire, mai una gioia.
Imbastiamo un piano alternativo.
Ciccio nel frattempo si è ripreso e quindi:
Bus da Ponte alle Cascate del Toce.
Poi lui riscende ed io proseguo in quota verso il Maria Luisa.
Bene, abbiamo tempo per visitare l' ufficio informazioni e recuperiamo gli orari di apertura delle cascate, ad agosto tutti i giorni feriali la mattina.
Sembra che forse riusciamo a rimettere in sesto la giornata.
Bus per le cascate, strada da paura con tornanti a menadito, ma eccoci in quota e presso le cascate.
La portata è scarsa, infatti l' orario di apertura di oggi è 11.30-13.30, aspettiamo mancano venti minuti.
Ciccio si sdraia su un tavolo di pietra e dorme, è ancora distrutto.
Con puntualità svizzera l' acqua aumenta e lo spettacolo diventa molto bello.
Abbiamo modo di scattare diverse foto e goderci la visuale da differenti angolazioni.
Nel frattempo arrivano i ragazzi nostri amici, vanno a Ponte e poi in treno fino a Milano.
Mi sento piú tramquillo, affido Ciccio a loro raccomandando di tenerlo d' occhio che nn si è sentito bene durante la notte.
Quindi prendo la strada per Riale, paese walser.
Mi inerpico per il sentiero e nel tempo stabilito ecco apparire Riale, la cosa mi consola, perchè il giorno prima abbiamo accusato ca 30' di ritardo tra la testa della seggiovia ed il rifugio.
La giornata è favolosa, le montagne anche, si cammina benissimo.
Arrivo a Riale ed approfitto della fontana per riempire la borraccia, ormai sono le dodici, mi dico che nn di sola acqua vive l' uomo, quindi mi dirigo al bar/ristorante/albergo walser ed ordino un panino e birra media!
Panino al formaggio tipico dell' alpe che sale da Riale verso il Greinpass.
Per le 14 riprendo, la segnaletica prevede 1.30 h di cammino, vediamo.
Il sentiero sale e taglia i tornanti di una vecchia strada , ormai in disuso, che porta al Passo San Giacomo e p oi da li in Svizzera esattamente val Bedretto.
Salgo ed il panorama diventa sempre piú bello, sulla destra vedo i tornanti della strada, sulla mia testa la cengia che da accesso alla valle  il San Giacomo, e sulla sinistra il lago e la strada verso il Greinpass.
Una favola.
Riesco a scattare delle foto a dei tornanti che sono proprio dei balconi sulla valle.
Ad una certa altezza individuo anche la strada che dovevamo fare dal Passo Nefelgiú verso Riale, che poi hanno fatto i ragazzi
Evvabene, sarà per una prossima volta.
Salgo e scollino, non trovo molta gente lungo il percoso.
Arrivo al pianoro realizzato dopo i lavori della diga che si erge a sbarramento della valle.
Sulla sx sempre il Corno Greis, sulla dx ci dovrebbe essere la Bocchetta di Val Maggia verso la capanna Cristallina.
Arrivo al Maria Luisa, rifugio bello , direi piú bello di quello del giorno prima, ma tanto è così.
C' è poca gente, mi sistemano in una cameretta da quattro letti, a meno di arrivi dell' ultimo minuto sono da solo.
Dimenticavo a cena sono previsti i pizzoccheri e la rete è assente, ma siamo proprio in mezzo alle montagne!!!
Come si dice di solito.
Adesso, dopo la defezione di Ciccio devo decidere il percorso dei prossimi giorni, due ipotesi:
1) bocchetta di Val Maggia, verso la Svizzera.
2) Passo San Giacomo, Svizzera, Capanna Corno di Greis, Greispass, Riale
Vediamo, la notte porta consiglio.
A domani.
Ciaooo

lunedì

01 AGOSTO 2016 - GITA IN VAL FORMAZZA PRIMO GIORNO

Si parte x avventura montana! Montezuma sembra pronto ed attento, anche troppo, infatti ha piovuto tutta la notte speriamo bene!
Alle h 09.00 sono in centrale x incontro con Ciccio e poi treno x Domodossola
Per ora tutto tranquillo, il cielo è sereno e non fa troppo caldo.
Arriviamo a Domodossola in perfetto orario. Si vede che siamo vicini alla Svizzera.
L' autobus che ci porterà in zona operativa è alle 12.45, abbiamo tutto il tempo x la vasca down town Domodossola.
Fa caldo, o meglio, al sole si muore mentre appena entri nel cono d' ombra fa freddo, scegliamo il sole!
Eccoci in pieno centro storico, la medioevale piazza mercato, che funge da centro della cittadina, mentre la Collegiata è in una piazza limitrofa. Insomma sono piuttosto laici da queste parti! Ahahah
Facciamo la nostra vasca e poi via verso la stazione dove in una piazzetta limitrofa è sistemata l' autostazione.
Arriva il nostro bus e prendiamo posto spaparanzati sui sedili.
L' autobus è praticamente vuoto, con una massiccia presenza di abitudinari che si conoscono e chiacchierano commentando di tutto e di piú.
Il bus arranca sulla strade che progressivamente sale da Domodossola a Ponte.
Ciccio ha la malaugurata idea di chiedere quanto manca x la ns fermata, subito interviene un indigeno che gli chiede a quale rifugio deve andare e ne sciorina un pio, Myriam e Vannino.

Salvo dice nessuno di questi due, al che la risposta dell' indigeno è lapidaria: 'Avete sbagliato valle'
Momenti di terrore, suggerisco a Ciccio: rifugio Margaroli, l' indigeno approva con ampi gesti della testa, Vannino o Margaroli sono la stessa cosa, ah garibaldo!!!!
A questo punto ci suggerisce di nn scendere a Valdo ma a Ponte, in pratica la fermata successiva a nn più di 500 m.
Una volta scesi ci induca per filo e per segno la strada insistendo che il suo suggerimento fosse il migliore, ringraziamo e ci congediamo.
L' indigeno stava diventando troppo soffocante.
Decidiamo di finire il pranzo, infatti durante il tragitto in bus avevamo fatto un leggero antipasto.
Ci sistemiamo al sole e mangiamo la nostra razione.
A questo punto dobbiamo prendere la seggiovia che ci permette di saltare un pezzo e di effettuare gli ultimi km verso il rifugio , tempo stimato 1.3 h.
Speriamo bene.
La seggiovia l' abbiamo presa un' altra volta in Canton Ticino, un' avventura, anche questa volta non si scherza.
Saliamo separati , ognuno col suo zaino, io mi dimentico di abbassare la sbarra, infatti mi sembrava che ci fosse qualcosa di strano, ma sono stato riportato subito all' ordine dal grido dell' addetto: la sbarraaaaaaaaa!
Anche questa è fatta!

Da Ponte al Rifugio Vannino


Arriviamo senza scossoni alla stazione di testa della seggiovia, il panorama è stupendo veramente una favola.
Sbarchiamo senza incidenti dalla seggiovia e cominciamo l' avvicinamento al rifugio.
Subito il sentiero ' rampa' che è una bellezza, procediamo tranquilli piú ad un passo da vasca che da salia escursionistica, ma tant' è!
Finalmente il pezzo piú duro termina e ci troviamo all' imbocco di una bella valle ampia tipica dei 2000 m.s.l.
Uno spettacolo bellissimo.

Procediamo adesso di buona lena e con cuore allegro.
Eccoci al rifugio, qui ci sistemano in una camerata con tre letti a castello, ma di quelli tripli!!!

Quando arriviamo i posti in basso sono già occupati e quindi ci mettiamo in mezzo, in alto è veramente alto, da vertigini.
Ci sistemiamo e siamo pronti per la cena, qui servita presto alle h 19.00.
Nell' attesa abbiamo modo di conoscere il gestore, una sorta di Raul con capello nero impomatato stile bagnino riminese.
Un tipo!
Chiediamo la strada per il giorno dopo, passo dello Sfondagiú che il Ciccio modifica in Nefertiti.....

Calmo il Raul e riusciamo ad avere le informazioni, ca 6 ore, e qui casca l' asino, al telefono ci avevano detto quattro ore, insomma la solita storia del rifugista che arrotonda....
Dopo gli scambi di informazioni ecco ora di cena.
A tavola siamo sistemati con tre ragazzi italiani, gl unici oltre a noi, infatti gli alt t i ospiti sono tutti tedeschi e francesi, ci hanno un po ' ghettizzato...ahahah
I ragazzi sono simpatici, due ragazze universitarie di medicina ed il ragazzo stagista a Lugano per scienze matematiche.
Chiacchieriamo scambiando opinioni sui percorsi fatti e noi, chiedendo dei loro studi.
La cena va abbastanza bene, minestra di legumi e poi polenta con formaggi e salsiccia
Budino e poi ci riposiamo un po' prima di salire in camera, infatti Raul ci ha detto di partire presto.
Salutiamo i ragazzi e h 21.20 siamo in camerata,  gli altri non ci sono cosí ci organizziamo per bene.
Arrivano i tedeschi, l' idioma è inconfondibile, che si sistemano nelle loro brande senza troppi scossoni. H 22.00 si spegne la luce e via con la nanna.
La notte non è felice, io ho difficoltá a prendere sonno ma dopo... Non so dire a che ora ma mi sento tirate per un braccio, mi sveglio di soprassalto gridando : cosa c' è ; e tirando un gancio sinistro alla meglio prima che dopo. Vedo che la finestrella che Ciccio aveva chiusa, è aperta,
Guardo l' ora, sono le 01.40, la notte si prospetta lunga!
Riprendo sonno e sento dei colpi dal basso, evvabbè allora volete la guerra! Quindi botta e scossone del letto come rappresaglia.
Con la coda dell' occhio mi sembra che la finestrella sia stata nuovamente chiusa da Ciccio e poi riaperta , insomma sembra giochi senza frontiere!!! Mancano Gennaro Olivieri e Guido Pancaldi!
La mattina h 06.15 suona la nostra sveglia, ci alziamo e ci prepariamo , ma questa è un' altra storia.