venerdì

15 Aprile 2007: Da Erba a Como ( rinvio del 1 Aprile )




Appuntamento:
8:50 alla biglietteria di Cadorna FNM.

Andata:
Treno Milano Cadorna - Erba
09:09 (Bovisa 09:17) 10:11

Ritorno:
Treno Como - Milano FNM ( fermano a Bovisa )
17:46 18:49
18:16 19:19
18:36 19:31
19:16 20:19
19:46 20:49
20:16 21:19
21:16 22:19

Pranzo: Al sacco (grappino o aperitivo presso Rifugio Capanna Mara)
Difficoltà: Media– Tempo di percorrenza 5 ore circa

Descrizione:
Da Erba alla frazione Crevenna, da li' il sentiero 23 che porta al Vicere' e poi alla capanna Mara; dalla Mara al rifugio Bollettone, alla baita Bondella, S.Pietro, capanna CAO, S.Maurizio (stavolta Faro Voltiano!), Brunate, Funicolare, Como Lago.
N.B. Possiblità di varianti da definire il loco

http://www.arpalombardia.it/meteo/bollettini/bolmet.htm
http://www.diska.it/rifmara.asp

lunedì

26 MARZO 2007 - Appunti di viaggio: da Abbadia Lariana alla cascata e le case Campelli



Un tempo tiranno e l'ora legale non erano di buon auspicio ma anche questa volta la gita si è rilevata gradevole e interessante. Di buon ora ( se consideriamo l'ora legale era veramente prestissimo ) ci ritroviamo con qualche minuto di anticipo io, Mario, ‘Chenio’, colazione al nuovo bar situato alla fine delle scale mobili e partenza per Lecco dove è previsto il cambio per Abbadia Lariana. Alla stazione di Lecco il nostro caro ‘trenino svizzero’ ( il regionale da Lecco a Sondrio), lo chiamiamo così per il livello di pulizia superiore agli altri treni locali della penisola, ci fa attendere un po’ prima di posizionarsi sul binario e così alla ‘ghiaccio’ cominciamo a saggiare il freddo invernale di questi giorni. Partenza suppongo puntuale ( altrimenti che trenino svizzero sarebbe ! ) ed arrivo ad Abbadia, qui seguendo le indicazioni di passolento ( carenti e a volte indisponenti ) arriviamo sulla provinciale e poi alla chiesa vicino al molo, ci avviciniamo al bagno-asciuga e mi accorgo che la temperatura è un po più mite, " il lago è il lago! " precisa Canio. Poco dopo contatto con un indigeno: la richiesta è semplice, come arrivare alla frazione di Linzanico, e ci risponde: ‘c’è da camminare !’ come se non ci avesse visti vestiti con scarponi, zaini e cartina, forse pensava che fossimo li per andare alla prima comunione della nipotina !, comunque poi farfuglia qualcos’altro, capiamo la direzione e che dovevamo passare sotto un ponte della ferrovia, proseguiamo e dopo un po’ troviamo le indicazioni e la piazza da cui parte il sentiero. Cominciamo a salire scrutando il cielo di tanto in tanto scongiurando la pioggia ... grazie alle indicazioni di passolento raggiungiamo la zona della cascata e qui seguiamo un sentiero che ci porta sotto la roccia ma ad un livello superiore a quello della cascata, vacca porco ! abbiamo sbagliato a questo punto dovremmo tornare indietro ma dopo la mie insistenze ci avventuriamo per una discesa da scalatori che ci porta direttamente alla cascata. Molto bella è più grande di quanto immaginassi, foto di rito e partenza per le case Campelli. La salita è stata dura ma dopo un ora circa arriviamo ad una chiesetta rosa con un bel panorama sul lago. Alle nostre spalle le Grigne e a sinistra i Corni di Canzo. Pranzo al sacco durante il quale chiacchiero con un 2 donne ( madre e figlia probabilmente ) che si trovano li prima di noi, molto più attrezzate, sono partite come noi da Abbadia ma sono arrivate molto più in alto, alla faccia !. Fa freddo così non ci soffermiamo molto e prediamo la strada del ritorno. Tornati ad Abbadia facciamo una passeggiata sul lungo lago, sosta in pasticceria per una cioccolata calda ed arrivo in stazione. Qui troviamo un gruppo di persone con degli anziani brilli, che urlano, schiamazzano, uno addirittura prende a pungi una cassetta ..., altri girano pericolosamente tra i binari ... gioventù bruciata

mercoledì

25 MARZO 2007: Da Abbadia Lariana alla cascata e le case Campelli



Appuntamento:
Stazione Centrale: alla base delle scale mobili centrali alle 8:55 (ricordarsi Ora legale)

Andata:
2592 Milano Centrale 09:15 Lecco 09:56
5262 Lecco 10:13 Abbadia Lariana 10:21

Ritorno:
5279 Mandello Del Lario 17:08 Lecco 17:25
1857 Lecco 17:45 Milano Centrale 18:30
Ferma ad Abbadia Lariana 17:12

5281 Mandello Del Lario 17:57 Lecco 18:14
2603 Lecco 18:46 Milano Centrale 19:30
Ferma ad Abbadia Lariana 18_01

1853 Mandello Del Lario 19:02 Milano Centrale 20:13
Non ferma ad Abbadia Lariana

Pranzo: Al sacco
Difficoltà: facile



Descrizione (da www.passolento.it rivisto e corretto) :
Sentiero nella Val Monastero da Abbadia Lariana alla cascata e le case Campelli
Tempo totale di cammino: circa 5 ore
Dislivello: circa 800 m. dal lago (200 m.) a circa 940 m. (Campelli)
Attrezzatura consigliata: da escursionismo leggero

Subito fouri dalla stazione a destra seguiamo un percorso pedonale che ci consete di evitare la rumorosa e pericolosa la statale. Giunti alla statale l'attraversiamo e ci dirigiamo verso il lago. Seguiamo la passerella che costeggia il lago e giungiamo sulla piazza della Parrocchiale. Proseguiamo lungo la strada fin quando questa ci riporta di nuovo nella statale. L'attraversiamo e prosegiamo in salita lungo la strada asfaltata verso la frazione Linzanico (1 km) dove si trova l'antico Municipio di Abbadia (Piazza Giovanni XXIII) bella costruzione con portico e fontana; di lì ci avviamo per la stradina acciottolata alla destra dell'edificio stesso, segnalata da un cartello indicante 'strada agro silvo pastorale'. Il sentiero si fa subito panoramico, soleggiato, tra campi terrazzati e filari di ulivi. In circa 20' eccoci all'incrocio col sentiero che proviene da Crebbio; qui prendiamo a destra e al bivio immediatamente successivo ignoriamo la deviazione a sinistra e proseguiamo diritti inoltrandoci in leggera salita lungo la valle, che si sviluppa ai piedi delle Grigne quasi nascosta e poco visibile a chi proviene dal lago. I bolli rosso-azzurri (piuttosto sbiaditi) indicano il nostro percorso. Un alto casotto (serviva un tempo per la lavorazione del latte) con abbeveratoio è all'ingresso del nucleo rurale di case dette di 'Calech', adagiate su uno splendido 'pianoro-terrazzo' superpanoramico. Lasciate queste case e tornati sul sentiero incontriamo poco dopo una sorgente detta "Acqua della fame", forse in memoria dei tempi delle carestie (non so bene!). Dopo 20 min. circa la vegetazione si apre e si vede una grada parete rocciosa spaccata a metà dove è presente la nostra cascata. Il sentiro si divide in due seguiamo la deviazione a sinistra e dopo sempre le deviazioni a destra che ci avvicinano al torrente. Il sentierino porta proprio sotto la cascata. E' un angolo suggestivo di aspra inconsueta bellezza, un poderoso salto d'acqua di decine di metri e impressionanti masse rocciose modellate in forme scultoree. Dopo una sosta adeguata (d'estate qui in fresco è davvero delisioso) si torna inidetro fino alla precedente deviazione a sinistra e si prosegue. Dopo pochi minuti giungiamo ad una mulettriera a tratti asfaltata e la seguiamo il salita senza fare deviazioni fin quando non giungiamo a una sbarra dove la salita diventa più ripida. La salita ci condurrà verso la piccola frazione di Campelli (circa 900 m.). Seguendo il sentireo in salita si giunge ad un piccola chiesa rosa. Il panorama è proprio bello e la posizione aperta e soleggiata questo è il posto ideale per mangiare. Per il ritorno vi consiglio di seguire la strada fatta per l'andata e di continuare sulla mulettira principale anziche seguire il sentiero fatto all'andata, arriverete ad Abbadia. La discesa si effettua in circa 2 ore.

http://www.passolento.it/schede_gite/valmonastero.htm