I SEPOLCRI
venerdì
18 APRILE 2025 - I SEPOLCRI
29 MARZO 2024 - ALTARE DELLA REPOSIZIONE
Milano, Altare della Reposizione
Settimana Santa 2024
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| Sant'Ambrogio |
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| Santa Maria del Rosario |
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| San Vittore al Corpo |
al web
Rito Romano
Dopo la comunione, una pisside, contenente Ostie consacrate da distribuire nella liturgia del venerdì santo viene lasciata sull'altare (coperta con il conopeo); quindi, dopo la recitazione dell'orazione dopo la comunione, è portata in processione, accompagnata dalle prime quattro strofe dell'inno Pange lingua o da un altro inno eucaristico, all'Altare della reposizione del santissimo sacramento, addobbato a dovere, con candelabri, residenza, ornamenti e fiori.
Durante la processione il celebrante indossa il velo omerale.
I fedeli sono invitati a restare ancora qualche tempo in chiesa per l'adorazione solenne del santissimo sacramento custodito in un tabernacolo chiuso. La solennità dell'adorazione deve però terminare al più tardi a mezzanotte.
Fino alla veglia pasquale non si celebra più l'eucaristia. Il venerdì santo infatti non ha luogo la messa ma la celebrazione della Passione del Signore, che contempla soltanto la comunione con le particole consacrate
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| Dal web | San Canio, Calitri | Altare della Reposizione 2024 |
07 APRILE 2023 - ALTARE DELLA REPOSIZIONE 2023
ALTARE DELLA REPOSIZIONE 2023
per approfondire, vedi infra
Loreto
Marcelli
dal web
L'altare della reposizione è il luogo in cui, nella liturgia cattolica, viene riposta e conservata l'Eucaristia al termine della messa vespertina del Giovedì santo, la Messa nella Cena del Signore (in Cena Domini).
La liturgia cattolica prevede che l'altare della reposizione non coincida con l'altare dove si celebra l'Eucaristia. È inoltre tradizione che nelle chiese l'altare della reposizione sia addobbato in modo solenne, con composizioni floreali o altri simboli, in omaggio all'Eucaristia, che viene conservata in un'urna, detta repositorio, per poter permettere la Comunione nel giorno seguente, il Venerdì santo, ai fedeli che partecipano all'Azione liturgica della Passione del Signore; infatti il Venerdì santo non si offre il Sacrificio della Messa, e dunque non si consacra l'Eucaristia. Inoltre la reposizione dell'Eucaristia si compie per invitare i fedeli all'adorazione nella sera del Giovedì santo e nella notte tra Giovedì e Venerdì santo, in ricordo dell'istituzione del sacramento dell'Eucaristia e nella meditazione sopra i misteri della Passione di Cristo, soprattutto sopra quello dell'agonia nel Getsemani.
L'altare della reposizione rimane allestito fino al pomeriggio del Venerdì santo, quando, durante la celebrazione della Passione del Signore, l'Eucaristia viene distribuita ai fedeli; se le ostie consacrate non sono state consumate interamente, esse vengono conservate non in chiesa ma in un luogo appartato, e l'altare viene dismesso, per ricordare con austerità la morte di Gesù in croce, fino al giorno seguente, quando durante la Veglia pasquale si celebra la risurrezione di Gesù.
Nella tradizione e nel linguaggio popolare gli altari della reposizione vengono comunemente chiamati "Sepolcri": soprattutto nei centri dell'Italia meridionale, dove con il termine "andare a fare i sepolcri" si intende proprio il visitare, a partire dal pomeriggio del giovedì, il sepolcro di Cristo addobbato. L'usanza, non certificata dalla dottrina, è che ogni fedele visiti da cinque (quante sono le piaghe di Cristo) a sette (quanti sono i dolori della Madonna) di questi allestimenti in varie chiese vicine, compiendo il cosiddetto giro "delle sette chiese" o "sepolcri". Tale terminologia è impropria, perché in essi viene riposta l'Eucaristia, ossia le ostie precedentemente consacrate, che la Chiesa cattolica crede essere il segno sacramentale di Gesù Cristo vivo e risorto. L'altare della reposizione non è dunque un sepolcro che simboleggia la morte di Gesù, ma un luogo in cui adorare l'Eucaristia.
sabato
15 APRILE 2017 - I SEPOLCRI MENEGHINI
ecco il resoconto fotografico di alcuni sepolcri meneghini!
Per approfondimenti clicca qui.
ciaoooo
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| Santa Maria del Rosario |
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| Santa Maria del Rosario |
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| San Simpliciano |
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| San Simpliciano |
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| Incoronata |
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| Incoronata |
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| Incoronata |
venerdì
03 APRILE 2015 - SEPOLCRI NELLA DORICA
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| Chiesa di San Cosma e Damiano |
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| Chiesa di San Domenico |
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| Chiesa del Ss Sacramento |
Dal web
L'altare della reposizione è il luogo in cui, nella liturgia cattolica, viene riposta e conservata l'Eucaristia al termine della messa vespertina del Giovedì santo, la Messa nella Cena del Signore (in Cena Domini).
La liturgia cattolica prevede che l'altare della reposizione non coincida con l'altare dove si celebra l'Eucaristia. È inoltre tradizione che nelle chiese l'altare della reposizione sia addobbato in modo solenne, con composizioni floreali o altri simboli, in omaggio all'Eucaristia, che viene conservata in un'urna, detta repositorio, per poter permettere la Comunione nel giorno seguente, il Venerdì santo, ai fedeli che partecipano all'Azione liturgica della Passione del Signore; infatti il Venerdì santo non si offre il Sacrificio della Messa, e dunque non si consacra l'Eucaristia. Inoltre la reposizione dell'Eucaristia si compie per invitare i fedeli all'adorazione nella sera del Giovedì santo e nella notte tra Giovedì e Venerdì santo, in ricordo dell'istituzione del sacramento dell'Eucaristia e nella meditazione sopra i misteri della Passione di Cristo, soprattutto sopra quello dell'agonia nel Getsemani.
L'altare della reposizione rimane allestito fino al pomeriggio del Venerdì santo, quando, durante la celebrazione della Passione del Signore, l'Eucaristia viene distribuita ai fedeli.

























