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martedì

11 GENNAIO 2009 - VASCA MILANESE

Dato il tempo non proprio clemente e la neve abbondante abbiamo deciso di effettuare una bella vasca metropolitana.
Il ritrovo è stato il solito, almeno quello invernale, in Galleria davanti alla Ricordi.
Su indicazioni di Mariettonostro, ildorico ha elaborato un percorso attraverso la città che prevedeva i seguenti passaggi:
Galleria
Piazza scala
Via Verdi
Via Monte di Pietà
Via Giardini
Via Annunciata
Piazza San Marco
Via Solferino
Via Cavalieri di Malta
Corso Garibaldi
Castello
Piazza Cadorna
Via Boccaccio
Corso Magenta
Inoltre una sosta in un noto locale per gustare una cioccolata calda.Insomma di carne al fuoco ce n'è.
All'appuntamento i soci sono tutti puntuali, inoltre, guest star Romeo, che ci ha allietato della sua presenza.
Bene, si parte per la gita culturale e procediamo allegramente passeggiando per le vie milanesi.in Via Giardini, ci fermiamo a guardare una costruzione in peina ristrutturazione, non capiamo bene quali siano le intenzioni del ristrutturatore, vedremo in seguito.Approfittiamo anche per visitare dei giardinetti , ancora completamente innevati, uno spettacolo, siamo in pieno centro, ma i giardini sono un'oasi di tranquillità.
Continuiamo la strada fino ad arrivare a Piazza San Marco, dove il prode Romeo ci saluta per recarsi ad un appuntamento, mentre i nostri proseguono la passeggiata.Approfittiamo per visitare la chiesa di San Marco, molto molto bella, non l'avevo più vista da tanto tempo, e dopo i lavori di restauro è veramente da vedere.
Usciti dalla chiesa facciamo una capatina sotto casa de Lallisa, scampanelliamo ma non riceviamo risposta, saremo più fortunati un'altra volta.
Poi continuiamo la passeggita e passiamo a visitare la chiesa di San Simpliciano, piccola gita in Brera e altra visita alla chiesa del Carmine.
Insomma proprio una bella gita culturale.A proporsito, in Brera, forse perchè era presto, ma c'erano soloamente i negretti con le più disparate mercanzie, mentre cartomanti e veggenti non ce n'erano, forse bisogna andare dopo cena per trovarli.
A questo punto percorriamo tutta via Broletto e ci rechiamo in Cordusio per raggiungere il nostro bar preferito per gustarci la cioccolata calda, ce la siamo veramente meritata, il freddo è stato sempre molto pungente e ci ha tenuto sempre compagnia.Finalmente entrimao al bar, cìè posto solo sull'ammezzato, che ci accoglie nel suo grembo caldo forno, infatti, avremo avuto un'escursione di almeno 30 gradi, tra la temperatura esterna e quella del soppalco, in altre parole ci siamo dati una bella scaldata!
Beviamo la nostra cioccolata, con cannella o peperoncino, da gustare, ne vale la pena.Ormai si è fatto tardi, usciamo dal locale e ci dirigiamo in Piazza Duomo per un ultimo sguardo, giusto in tempo per godere una bellissima vista della luna piena che occhieggia da dietro le guglie del Duomo, la foto di rito è d'obbligo.A questo punto breve salto in Galleria e poi si sciolgono le righe, domani si laùra, siamo a Milan!!
ciaoooo

domenica

21 Settembre 2008 - Fine estate sul Monte Due Mani



Oggi che non c'era Canio (detto "Canio il misterioso") per la prima volta dopo tante settimane non e' piovuto: sara' una coincidenza?

Una bella mattina di sole ci accoglie e chiacchierando piacevolmente arriviamo a Ballabio dove prendiamo la strada per Morterone, meta di una precedente e assai piovosa gita. Dopo alcuni chilometri di tornanti lasciamo l'auto e ci incamminiamo. Il sentiero numero 36 e poi 34 e' subito assai ripido, e lo sara' per tutto il tragitto scorrendo a fianco delle ferrate. Anche da noi ci sono spesso delle corde fisse che ci aiutano ad issarci verso l'alto: forse si chiama monte Due Mani perche' ci vogliono entrambe per salire!



Dopo un po' entriamo nelle nuvole, siamo ormai in cresta e fa piuttosto freddo ma sentiamo la meta vicina e difatti dopo circa un paio d'ore arriviamo. In cima c'e la solita croce di ferro e a fianco un igloo in vetroresina che ci permette di riposarci e mangiare al riparo del vento gelido e dalla nebbia fitta.



All'interno c'e' un simpatico sessantenne a meta' strada fra un elfo e babbo Natale; di seguito il suo abbigliamento:
- camicia rossa
- pile rosso
- pantaloni alla zuava rossi
- calzettoni di lana rossi
- scarponi rossi (!)
- zaino rosso
- busta in pelle con il cibo rossa
- ha bevuto vino rosso
- da una borraccia rossa
- in una tazza smaltata rossa
- ha mangiato in un piatto di plastica rosso
- portava un orologio rosso con la falce e martello al posto del 12
- cintura rossa con la fibbia a forma della stella rossa dell'armata sovietica!

Che volete, sara' il suo colore preferito...

Infreddoliti alquanto prendiamo la via del ritorno, scendendo per un altro sentiero (il 22), molto piu' dolce che in un'oretta ci riporta alla strada; peccato che la macchina sia parecchio piu' in basso e ci tocca scarpinare per 4 chilometri sull'asfalto!

Riassumendo una bella giornata, allietata nel finale da una simpatica barista (che Salvo ha subito chiamato velina), assai carente di vitamina D: il motivo chiedetelo a lui!

Alla prossima
Mario