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domenica

21 Settembre 2008 - Fine estate sul Monte Due Mani



Oggi che non c'era Canio (detto "Canio il misterioso") per la prima volta dopo tante settimane non e' piovuto: sara' una coincidenza?

Una bella mattina di sole ci accoglie e chiacchierando piacevolmente arriviamo a Ballabio dove prendiamo la strada per Morterone, meta di una precedente e assai piovosa gita. Dopo alcuni chilometri di tornanti lasciamo l'auto e ci incamminiamo. Il sentiero numero 36 e poi 34 e' subito assai ripido, e lo sara' per tutto il tragitto scorrendo a fianco delle ferrate. Anche da noi ci sono spesso delle corde fisse che ci aiutano ad issarci verso l'alto: forse si chiama monte Due Mani perche' ci vogliono entrambe per salire!



Dopo un po' entriamo nelle nuvole, siamo ormai in cresta e fa piuttosto freddo ma sentiamo la meta vicina e difatti dopo circa un paio d'ore arriviamo. In cima c'e la solita croce di ferro e a fianco un igloo in vetroresina che ci permette di riposarci e mangiare al riparo del vento gelido e dalla nebbia fitta.



All'interno c'e' un simpatico sessantenne a meta' strada fra un elfo e babbo Natale; di seguito il suo abbigliamento:
- camicia rossa
- pile rosso
- pantaloni alla zuava rossi
- calzettoni di lana rossi
- scarponi rossi (!)
- zaino rosso
- busta in pelle con il cibo rossa
- ha bevuto vino rosso
- da una borraccia rossa
- in una tazza smaltata rossa
- ha mangiato in un piatto di plastica rosso
- portava un orologio rosso con la falce e martello al posto del 12
- cintura rossa con la fibbia a forma della stella rossa dell'armata sovietica!

Che volete, sara' il suo colore preferito...

Infreddoliti alquanto prendiamo la via del ritorno, scendendo per un altro sentiero (il 22), molto piu' dolce che in un'oretta ci riporta alla strada; peccato che la macchina sia parecchio piu' in basso e ci tocca scarpinare per 4 chilometri sull'asfalto!

Riassumendo una bella giornata, allietata nel finale da una simpatica barista (che Salvo ha subito chiamato velina), assai carente di vitamina D: il motivo chiedetelo a lui!

Alla prossima
Mario