Ciao, di seguito alcune foto dello Stadio Dorico, come è adesso nel 2013!
Il reporter è il nostro amico Ilgeometra.
evvai!!!
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mercoledì
martedì
16 APRILE 2013 - RICORDI BIANCOROSSI 4°
LA PALESTRA DEI LETTORI 3
Vi consiglio delle buone letture:
Titolo: Febbre a 90º Autore: Hornby Nick
Titolo: Fùtbol Storie di calcio Autore: Osvaldo Soriano
Titolo: Splendori e miserie del gioco del calcio Autore: Eduardo Galeano
Poesie
Squadra paesana
Anch'io tra i molti vi saluto, rossoalabardati,
sputati
dalla terra natia, da tutto un popolo
amati.
Trepido seguo il vostro gioco.
Ignari
esprimete con quello antiche cose
meravigliose
sopra il verde tappeto, all'aria, ai chiari
soli d'inverno.
Le angoscie
che imbiancano i capelli all'improvviso,
sono da voi così lontane! La gloria
vi dà un sorriso
fugace: il meglio onde disponga. Abbracci
corrono tra di voi, gesti giulivi.
Giovani siete, per la madre vivi;
vi porta il vento a sua difesa. V'ama
anche per questo il poeta, dagli altri
diversamente - ugualmente commosso.
Umberto Saba
Goal
Il portiere caduto alla difesa
ultima vana, contro terra cela
la faccia, a non veder l’amara luce.
Il compagno in ginocchio che l’induce
con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.
La folla- unita ebrezza - per trabocchi
nel campo. Intorno al vincitore stanno,
al suo collo si gettano i fratelli.
Pochi momenti come questo belli,
a quanti l’odio consuma e l’amore,
è dato, sotto il cielo, di vedere.
Presso la rete inviolata il portiere
- l’altro - è rimasto. Ma non la sua anima,
con la persona vi è rimasta sola.
La sua gioia si fa una capriola,
si fa baci che manda di lontano.
Della festa - egli dice - anch’io son parte.
Umberto Saba
giovedì
11 APRILE 2013 - RICORDI BIANCOROSSI 3°
CICLONE BANCOROSSO 3
DORICI OLE’
Parte Terza
Ricordi sparsi
Nel campionato di Serie B del 2003/04 la squadra dorica , guidata da Gigi Simoni,conquistò la promozione all’ultima giornata, e per tutta riconoscenza Ermanno Pieroni
licenziò l’allenatore, cose dell’altro mondo.
Quindi si parte per grandi traguardi, qualcuno arrischia il pronostico di Zona UEFA,
l’allenatore è Manichini, secondo di Carletto Mazzone in tanti anni di onesta
militanza in serie A e B.
L’inizio disastroso determina l’allontanamento dell’incolpevole Menichini, l’arrivo
sulla panchina dorica di Nedo Sonetti, un attempato e robusto signore ormai da tanto
tempo distante dai campi di calcio, di lui si ricordano alcuni anni sulla panchina
dell’Atalanta e dell’Inter, ma soprattutto delle comode e tranquille apparizioni alle
trasmissioni di carattere scientifico/culturale curate da Maurizio Mosca a dissertare di
massimi sistemi e sbirciare le generose scollature di qualche letterina bionda o mora.
Con il vecchio Nedo la situazione non cambia, il presidente per Natale fa arrivare dei
rinforzi, gente di esperienza pagata a gettone, capirai che impegno….
Comunque si affacciano alla ribalta dorica giocatori come Dino Baggio, fermo da un
paio di anni ed altri sulla stessa lunghezza d’onda.
Tante partite, molte sconfitte e solo qualche pareggio, pochini a dire il vero.
Da qui il colpo di genio, si cambi ancora allenatore, ed ecco arrivare Giovanni
Galeone, mentore della zona, l’allenatore aveva allenato il Pescara di Junior
raggiungendo discreti risultati, ma con i dorici riesce solo a confermare quanto fatto
dai suoi predecessori.
Direi adesso di parlare di vita vissuta, o meglio delle uscite del sottoscritto allo stadio
Meazza per vedere le partire di Intenazionale – Ancona eMilan – Ancona.
Entrambe le partite hanno avuto un unico finale, netta sconfitta della squadra ospite, e
sugli splati oltre al sottoscritto alcuni estemporanei sostenitori del club dorico, ma
andiamo con ordine.
Intenazionale – Ancona, siamo sul finire del 2003, Gorge , Bongo ed il sottoscritto si
recano al Meazza per tifare biancorosso ed ho detto tutto.
Siamo sulla tribuna arancione, buona visuale, soprattutto per i gol che l’Inter infila
nella porta del povero portiere biancorosso.
La partita non ha storia, i nerazzurri segnano alla metà del primo tempo e per gli
ospiti tutta una prestazione in salita, direi come se il sottoscritto si mettesse a scalare il
Mottarone, un calvario altro che gesto atletico.
Per l’altra uscita meneghina dei dorici, mi piace riportare un fatto esemplare, Jardel, il
centravanti più forte del mondo, alcuni di noi l’hanno visto alla Scala del calcio,
stadio Meazza, e ne conserviamo un bellissimo ricordo.
Bene eravamo Pablobiz, Bongo, Imbe , Luca ed il sottoscritto , sugli spalti del Meazza
per seguire le gesta della squadra Dorica contro il Milan di Kakà, Sheva, Nesta ,
Maldini e Pirlo in un freddo gennaio del 2004.
Bene i dorici riescono a tenere per tutto il primo tempo in maniera onorevole, nel
senso che a parte qualche tiro alla ‘viva il parroco’ per il resto il tempo passa senza
prendere gol dal Milan.
Purtroppo nel secondo tempo, la rovina, cinque gol, se non sbaglio doppietta di Kakà
e tutto lo stadio che cantava e saltava all’unisono su di questo motivetto: ‘Siamo
venuti fin qua, siamo venuti fin qua, per vedere segnare Kakà’
Ed ho detto tutto.
Nel mezzo di questo marasma, un pancione in pantofole bianche girava per il campo,
attestato nei pressi della lunetta della porta del Milan, non si capiva bene se era il
giardiniere del condominio che stava verificando il prato o il solito pensionato che per
arrotondare esegue dei lavoretti di idraulica. Orribile a dirsi,invece, era Jardel;
quando ce ne siamo resi conto, l’abbiamo seguito con attenzione e teneramente
incoraggiato a non demordere ed a continuare la partita e soprattutto di tenere alto
l’impegno agonistico, direi più idoneo ad una partita di calcio balilla che di
campionato di calcio di qualsiasi serie….
Il resto del campionato scorre solo col dubbio di riuscire ad indovinare i gol al passivo
della squadra, ben poca gioia per degli appassionati di calcio
Quindi l’epilogo, il fallimento della squadra e l’iscrizione della nuova società nel
campionato di serie C2, ma questo già l’abbiamo detto.
Bene, spero di non avervi annoiato con questi racconti e ricordate sempre:
FORZA DORICI
mercoledì
10 APRILE 2013 - RICORDI BIANCOROSSI 2°
CICLONE BIANCOROSSO 2
DORICI OLE’
Parte Seconda
Ricordi sparsi
Come quasi tutte le squadre, l’Ancona ha militato nelle serie cosiddette minori, dalla
Serie D in su, almeno questo.Nella puntata precedente ho dimenticato di dire che all’inizio la squadra si chiamava
U.S. Anconitana, famigliarmente detta U.S.A., e solo negli anni 70 prese il nome di
Ancona Calcio SPA.
Con il vecchio nome ebbe momenti di gloria negli anni quaranta partecipando ad un
girone SUD della Serie A; campionato poi vinto dalla Roma, vi potete immaginare il
clima.
Bene Serie A, girone Sud, e poi tanti campionati dalle parti della Serie D , C e B,
fino al grande salto con Edoladro in serie A.
Edoladro, al secolo Edoardo Longarini, il grande presidente, palazzinaro romano che
nella più classica tradizione ha voluto abbinare il motto ‘panem et circem’, e così
dopo aver mangiato quello che si poteva a Roma, ha pensato di prendere le redini
della squadra di calcio, circem, e di presidiare tutti gli appalti stradali di Ancona e
provincia, panem, per lui (n.d.r.)
Questa gioiosa parentesi ha fatto si che l’Ancona potesse approdare al grande
palcoscenico della Serie A, nell’ultimo scorcio del secolo scorso, vedendo giocare
gente come Ruggeri, argentino di classe cristallina, quando era giovane e vinceva il
campionato del mondo del 1986; Sergio Fabian Zarate detto el raton, il più piccolo
centravanti argentino e non di tutti i tempi, penso più basso di nanugalderisi; Lajios
Detari, principe magiaro genio e sregolatezza, castigatore dell’Inter al Del Conero,
uno che giocava come Gianni Rivera ma a cui non piaceva soffrire e sacrificarsi per la
squadra; Milos Glonek, onesto operaio titolare della nazionale di qualche repubblica
sorta dopo la caduta del Muro di Berlino, purtroppo non ricordo più quale.
Per gli italiani, basta ricordare Pecoraro Scanio, fratello del parlamentare dei verdi,
Felice Centofanti, Er Mondezza al secolo il Thomas Millian del calcio, che poi
giocherà a San Siro sulla sponda nerazzurra; il ‘Condor’ Massimo Agostini, grande
goleador e centravanti, giocatore di rapina come il tedesco Gerd Muller, esperto da
anni di dure battaglie in tante squadre di Serie A.
Mi raccomando, arrivammo penultimi, si, ma sempre davanti al Pescara, ed ho detto
tutto.
La prossima volta un breve excursus sulla stagione in Serie A dell’annata 2003/04,
con i personaggi principali e due note relative alle partite giocate a San Siro dai
Dorici, che hanno visto tra il pubblico lo scrivente ed alcuni gentili lettori e
frequentatori di questo sito.
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martedì
09 APRILE 2013 - RICORDI BIANCOROSSI 1°
CICLONE BIANCOROSSO 1
DORICI OLE’
Parte Prima
Introduzione
Scriverò qualche nota per i miei lettori, nella speranza che vogliano e desiderino
sapere ed essere informati sulle serie minori ed ecco una breve presentazione sulla
squadra dorica.
Lo scorso anno l’Ancona Calcio SPA, militava in serie A, guidata da allenatori della
grande esperienza quali Nedo Sonetti, e Giovanni Galeone, nell’ordine un Trap ed un
Ceko dei poveri, è riuscita ad arrivare buona ultima cogliendo una solo vittoria per
tutto il campionato di serie A.
Nel Giugno/Luglio oscure manovre, o meglio la resa dei conti ed i nodi al pettine di
fantomatiche operazioni finanziarie approntate dal presidente Ermanno Pieroni,
cresciuto alla scuola di Gaucci (n.d.r.), hanno fatto sì che l’Ancona Calcio SPA non
potesse essere iscritta al campionato di Serie B ed il conseguente fallimento della
stessa.
A questo punto, gli imprenditori locali hanno tirato su due becchette, e con i soldi
recuperati l’unica iscrizione possibile era la C2, il lodo Petrucci non si è potuto
applicare in quanto l’azionariato non ha depositato la cifra richiesta dalla Lega a
applicare in quanto l’azionariato non ha depositato la cifra richiesta dalla Lega a
garanzia di una iscrizione nella Serie Cadetta.
Gli imprenditori delle città di mare sono sempre molto ‘tirati’ ed ‘accorti’, infatti i due
presindentissimi, che poi descriveremo, sono venuti da ‘fuori’.
E così ecco cominciare l’avventura della C2 anno 2004/05, lo scrivente ricorda alcuni
campionati di serie D, con epici scontri con le stesse squadre che adesso militano
nella attuale C2; Cuoio Pelli Cappiano, San Marino, Gubbio e Ravenna, tanto per
ciarne alcune.
Sì Sì Sì, serie C sulle ossa del Forlì.
C'era un altro slogan, che comprendeva anche il Fano, ma questo è consigliato per i
maggiori di diciotto anni.
Questo si urlava allo Stadio ‘Dorico’, in Viale della Vittoria, dove esisteva una sola
Curva con alla sommità piantati degli ottimi pini marittimi che nelle calde domeniche
di maggio/giugno erano molto apprezzati.
A proposito lo stadio Dorico, inaugurato nel Ventennio, originariamente si chiamava
giustamente 'Littorio', e comprendeva anche una discreta pista di atletica che ha visto
cimentare lo scrivente in lunghi allenamenti di atletica specialità fondo, ma questa è
un'altra storia.
Adesso si gioca allo Stadio ‘Del Conero’, questa mania di dare nomi asettici mi fa
innervosire, a me piacevano dediche come: Arena Garibaldi, Stadio della Vittoria,
Partenio, Cino e Lillo Del Duca, Helvia Recina e non questi anonimi mari (Stadio di3
Via del Mare) e monti (Stadio Delle Alpi), al lettore scoprire le città dove sono
dislocati.
E va bene, Stadio del Conero, questa volta con tutte e due le curve a disposizione
degli spettatori ed una capienza di ca 25.000 persone.
Appendice
Tutte le squadre della Serie C2/B anno 2004/05
Massese, Castelnuovo,Forlì, Tolentino, Lodigiani, Ancona, Fano, Imolese,
Bellaria,Montevarchi,San Marino, Sansovino, Viterbo, C.S.Pietro, Carrarese,
Cuoiocappiano, Gualdo, Gubbio,Aglianese,Ravenna.
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