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domenica

08 GENNAIO 2012 - SECONDO GIORNO AL CROSTA

Eccoci alla seconda ed ultima giornata al Rifugio Crosta, per approfondimenti, vedi il precendente post.


La notte passa tranquilla, ilcompagnogiorgio si sveglia presto, lo intravedo alzarsi e dileguarsi verso il bagno, al rientro lo saluto e gli chiedo se ho russato durante la notte, non risponde, forse è ancora assonnato.

Effettuo le mie abluzioni e poi , assieme a Giorgio ci rechiamo alla sala pranzo, pronti per la colazione, la montagna fa venire fame!!  Arrivano anche le tre torinesi donna, ci dicono che hanno intenzione di scendere subito dopo colazione e poi di fermarsi presso alcune terme.  Colazioniamo senza risparmiarci, che diamine , siamo alpini :-)  piano piano arrivano anche le altre persone della ciaspolata, a piccoli gruppi, per loro è prevista una ciaspolata e poi, nel primo pomeriggio il rientro in valle. Dopo colazione salgo per preparare lo zaino, con Giorgio abbiamo deciso di scendere con le donne torinesi alpine e di rientrare tranquillamente a casa.

In camerata trovo tre persone, che si stanno preparando, prima dormivano.
Una sciura mi chiede dove ho dormito , se sopra o sotto del letto a castello; io rispondo candido , sopra. La risposta, gelata è la seguente:

'complimenti, non ho chiuso occhio per tutta la notte.'

E poi scompare, adesso capisco la riluttanza delcompagnogiorgio nel rispondere alla mia domanda mattutina.... Ma non è finita, le altre due persone, mi confidano che la sciura , nel pieno della notte, si è recata in un'altra camerata chiedendo al marito di cambiare posto, e questo, l'infingardo, non ha voluto cambiare di posto adducendo la presenza di un mal di schiena, questi mariti attempati!!!!!Quando non c'è più il sesso, certi sacrifici non si fanno più.......

Bene, ormai siamo pronti, paghiamo quello che dobbiamo pagare e si parte, la partenza è affollata, ci sovrapponiamo ai gitanti, ma alla fine, sotto la neve che comincia a cadere, accompagnandoci alle tre torinesi donna, partiamo per il rientro.

Facciamo la strada normale, che bella, averla fatta anche il giorno prima non sarebbe stato male!!!!

Ma ormai è fatta, la torinese donna del cinghiale, guida la truppa con passo veloce e con occhio vigile scorge tutti i segnali posti dai gestori e prendiamo tutte le scorciatoie presenti.

In un batter d’occhio arriviamo alla parte non innevata, è ora di togliere le ciaspole.

Anche qui, seguendo la strada arriviamo al parcheggio, ci prepariamo per salire in auto, ciaspole e zaini, dietro nel baule; salutiamo le tre torinesi donna e partiamo per rientrare.

Il viaggio , subito dopo aver preso l’autostrada, si trasforma di colpo, infatti dalla mattina con neve adesso sole e un bel calduccio.

Non riusciamo a trovare lo straccio di un autogrill aperto, niente caffè, mannaggia!!!!

Arriviamo a Gallarate senza problemi, alla stazione invece i problemi sono in agguato!!!

Biglietteria chiusa e macchinetta funzionante a tratti, con l’aiuto delcompagnogiorgio riesco ad acquistare il titolo di viaggio e finalmente mi siedo sul treno per yuma (Milano)

Evvai, anche questa è fatta!!!


sabato

07 GENNAIO 2012 - PRIMO GIORNO AL CROSTA

Eccoci alla partenza per l'avventura....

E' molto presto e siamo già in piedi, ilcompagnogiorgio ed ildorico, dopo l'anteprima di ieri, eccoci di buon ora in auto verso la nostra meta, il Rifugio Crosta. Percorriamo l'autostrada con tranquillità, la Gravellona Toce è solitamente poco frequentata.

Abbiamo l'occasione di berci un caffè ima di Domodossola, l'autogrill, molto spartano a dire il vero, è pieno di gitanti pronti a sciare .Proseguiamo e finalmente arriviamo al parcheggio, meglio dire allo slargo, dove lasciare l'auto e salire verso il rifugio. C'è neve, la notte ha nevicato e la strada è bloccata , un pulman di sciatori è slitatto e non si passa.Per fortuna che l'intoppo è dopo il nostro punto di riferimento.Ci prepariamo e partiamo per il sentiero.La salita è piacevole, saliamo lungo la strada carrozzabile, tutta innevata, per ora niente ciaspole, si procede tranquillamente.

Nella salita riesco a sintonizzarmi sul canale radio grparlamentoconsigliocomunalegallarate, che mi aggiorna sulle ultime sedute consiliari, interessante.
Arriviamo ad una deviazione, i rifugisti ce l'avevano indicata, e qui è tempo di ciaspole, dopo l'inutilizzo della val codera, adesso si va.....

Saliamo per un bel pezzetto, fino a che troviamo dei gitanti in senso contrario che ci annunciano la vicinanza del rifugio e della presenza delle taglaitelle a funghi per pranzo!
.Queste info sono sempre molto importanti per calibrare gli sforzi!!!
Ad un certo punto, vediamo la strada che prosegue placida sulla destra ed una traccia che sale ripida sulla sinistra verso il rifugio che svetta in alto, ilcompagnogiorgio inforca la salita di lena!
Bene, la scelta non si rivelerà delle migliori, infatti è una bella pettata, in alto dobbiamo anche scavalcare una staccionata e ci attende un'ultima pettata prima di raggiungere il pianoro del rifugio.
A mezza salita si scatena una bufera di neve, non si vede quasi nulla per via della neve che viene soffiata dal vento, inoltre ildorico prende una cunetta e si accartoccia nella neve!

Il pronto intervento del compagnogiorgio salva ildorico dall'attesa della protezione civile o dei cani San Bernardo, che eroe!!!
Eccoci finalmente al rifugio, giusto il tempo per cambiarci e ci troviamo seduti a tavola, gnocchi di polenta allo zola e arrosto con polenta di secondo!Evvai
Satolli ci apprestiamo ad un riposo post prandiale, ce lo meritiamo.
Approfittiamo della caduta del vento e delle ultime ore di luce e facciamo una passeggiata nella valle vicina al rifugio, tanta e tanta neve ci accoglie, non vediamo di meglio da fare di prendere lo slittino e di farci delle discese, insomma, non crescete mai!!!!

Ormai si è fatto buoi, rientriamo e ci sistemiamo nella sala attendendo l’ora di cena, ilcompagnogiorgio accusa una stanchezza improvvisa e si reca in camerata per schiacciare un pisolo, ildorico passa il tempo leggendo un libro della piccola biblioteca del rifugio.
Ormai è ora di cena, oltre a noi ci sono tre torinesi donne ed i rifugisti seduti al desco, devo dire che una delle torinesi donne è più che altro un camionista bulgaro, in fatto di appetito, infatti devo difendere col corpo le ultime patate al forno dalle sue voraci tenaglie!!!
E, come sempre accade in questi casi, è anche magrissima, non c’è giustizia al mondo :-)
Alla fine, comunque c’è sempre una giustizia divina, infatti la nostra amica torinese donna, accusa di avere un cinghiale sullo stomaco, ti credo, certe cose mica si improvvisano!!!!

Perdiamo un po’ di tempo a giocare a carte , vediamo arrivare una comitiva di gitanti che hanno effettauto la salita al rifugio con le ciaspole approfittando della luna piena, adesso si godono il meritato riposo cenando nell’altro salone presente nel rifugio.
Dormiranno al rifugio, alcuni sono stati sistemati nella camerata col dorico e col compagnorgio.
Bene a domani!