martedì

ORCHIDEE CHE PASSIONE

Ciao, di seguito le foto delle orchidee acquistate sabato scorso, 20081004 per chi legge, e delle tre che da qualche tempo sto curando.


Le orchidee sono Giorgina


Martina



e le mie tre, nell'ordine:Mafalda, Emma e Ramona.







Due note per la loro cura.Luogo luminoso e possibilmente umido, va benissimo il bagno o la cucina.
Annaffiare una volta la settimana per immersione, almeno 10', oppure sotto un filo d'acqua sotto il rubinetto, anche qui per almeno 10'.
Concimare una volta al mese.
Mi raccomando, quando i fiori cadono, non tagliare il gambo, dai nodi la pianta ricaccerà altri fiori.
Le fioriture sono due all'anno, da novembre a gennaio, e da aprile a settembre.

TEMPO DI CUCINA

Di seguito la descrizione dei piatti preparati.


Figura 1 Panoramica Piatti

ANTIPASTO
Alici MarinateTipico piatto freddo molto gustoso ed adatto come piatto di entrata. Mi raccomando le alici freschissime!
Ingredienti:
Alici, aceto di vino bianco, olio extravergine di oliva, sale, aglio, prezzemoloA piacere un piccolo peperoncino.
Preparazione:
Diliscare le alici ed aprirle a libro, lavarle e far scolare l’acqua.Lasciare le alici in un piatto fondo a bagno nell’aceto. In linea di massima dalle quattro alle otto ore.Lavare accuratamente le alici, per eliminare il più possibile l’aceto.Successivamente disporre in un piatto le alici in bella vista. Sminuzzare l’aglio ed il peperoncino, salare secondo gusto e poi spolverare con prezzemolo fresco.Lasciar riposare per quattro ore in frigorifero.


Figura 2 Alici Marinate

PRIMI PIATTI
Spaghetti con le AliciGli spaghetti sono il piatto forte per le varie cucine di pesce, mi raccomando il numero 5, ed ho detto tutto!
Ingredienti:
Alici, pomodori San Marzano, prezzemolo, sale, spaghetti, nr 5, aglio, alici salate pulite e diliscate, pan grattato, sale, peperoncino
Preparazione:
Pulire le alici delle lische.Mettere in un pentolino l’olio e successivamente l’aglio.Quando l’aglio si colora mettere il peperoncino e le alici, sia quelle fresche che una salata sminuzzata.Dopo pochi minuti mettere i pomodori, salare ed aggiungere il peperoncino.Nel contempo mettete a bollire l’acqua per gli spaghetti, numero 5 mi raccomando.Scolata la pasta saltarla col sugo e spolverarla con del pan grattato.Direttamente nei piatti di portata una spolverata di prezzemolo.



Figura 3 Spaghetti con le Alici

SECONDIDI .
Filetti di sgombro burro e salvia
Piatto molto veloce e di semplice fattura. La stessa preparazione può essere effettuata anche con altri filetti di pesce, tipo trote etc.
Ingredienti:
Sgombri, burro, salvia, sale
Preparazione:
Sfilettare il pesce con apposito coltello. Vedi Figura 4 Filetti di sgombro


Figura 4 Filetti di sgombro

Successivamente, in una padella pre riscaldata, mettere una noce di burro, i filetti del pesce e la salvia.Far cuocere per ca 5 minuti per lato, regolarsi anche secondo la grandezza del filetto.Salare e disporre su piatto di portata.


Figura 5 Filetti burro e salvia

Sgombri al forno con le olive
Piatto non troppo complicato, non fatevi spaventare è molto semplice da eseguire e di ottimo effetto coreografico. Come tutti i piatti con base il pesce sgombro, il gusto risulta un po’ deciso, ma non vi preoccupate, molto gustoso.
Ingredienti:
Sgombri, capperi, alloro, salvia, rosmarino, capperi, olive nere, pomodori pachino, sale, peperoncino, cipolla, olio extravergine di oliva
Preparazione:
Tagliare finemente la cipolla e farla appassire nella teglia precedentemente irrorata con l’olio.Disporre nella pancia del pesce le varie erbe aromatiche.Una volta che la cipolla è appassita, adagiare nella teglia il pesce e cospargerlo con le olive, i capperi , il peperoncino tagliato a pezzetti ed i pomodori pachino. Salare secondo gusto, comunque ricordarsi che ci sono i capperi..Salare e mettere al forno pre-riscaldato a 200 ° per 25 minuti circa.Nel piatto di portata , a piacere, si può anche guarnire con del prezzemolo fresco.

Figura 6 Sgombri al forno con olive

BUON APPETITO!

mercoledì

SI FA PRESTO A DIRE APPUNTI - 28 SETTEMBRE 2008

Questa volta Mario ci ha preso, le previsioni davano bel tempo e bel tempo è stato.
Organizzazione semplice e dell'ultimo momento, per i partecipanti e per le caratteristiche
della gita ci ha già pensato Manfred nell'apposito articolo:
http://www.curiosandi.com/2008/09/28-settembre-2008-spider-canio-sullalpe.html
a me non resta altro che riportare alcune note di colore.

L'INSUBRICO AVEVA RAGIONE
Il nostro percorso è segnalato di tipologia EE, Escursionisti Esperti, ed infatti abbiamo
incontrato diversi tratti attrezzati con catene e numerosi passaggi insidiosi.Bene, all'inizio del sentiero, abbiamo incontrato anche un bambino delle scuole medie col padre, che si cimentavano nel percorso. Come dice l'Insubrico, i bambini del nord all'asilo percorrono il sentiero per Civate, alle elementari il sentiero del viandante e poi alle medie gli altri.Una cosa strana, abbiano notato l'assenza della madre del bambino, a nostro avviso doveva essere di sotto il Po, ed il padre cercava di inculcare nel figlio i bacilli nordici!!!

LA CAMPESTRE
Nel primo tratto, quello più tranquillo, abbiamo avuto l acompagnia di un gruppo di podisti
che partecipavano ad una corsa campestre/montana con partenza da Mandello del Lario, abbiamo sperato di vedere comparire all'improvviso Mauri, ma per nostra delusione non l'abbiamo visto.

CASCATA DI ERA
Foto ricordo con il sirenetto adagiato sullo scoglio alla base della tripartita cascata di
Era.Ed ho detto tutto.

L'OSTE
Rifugio presso la Chiesa di Santa Mara in Olcio, gestito da un oste nordico al 100%, ci
parlava in stretto dialetto della valle, Manfred sostiene di averlo compreso alla
perfezione, non ho dubbi, io non ho capito nulla, solo che aveva degli amici burloni e che
il suo mestiere lo sa fare, il bianco era un trebbiano d'abruzzo, ma almeno un cortese non
si poteva avere???



LA PALESTRA DI ROCCIA
Nel percorso abbiamo trovato una parete rocciosa attrezzata con delle catene. Ciccio ha
voluto a tutti i costi essere immortalato nella salita, ed il sottoscritto ha effettuato una ripresa filmata. la cosa mi insospettisce, ci deve esser qualcosa sotto, di solito dietro
queste manifestazioni di prestanza fisica, si nasconde sempre una donna.Poi vedremo.


L'UOMO BIONICO
Devo essere sincero ci è mancato, nei passi più impegnativi, che noi tre abbiamo affrontato stringendo le catene con entrambe le mani, lui li avrebbe fatti trattenendo la catena con i denti e suonando il Bodhrán con le mani.Questi nordici!


LEGENDA:
Gradi di difficoltà dell'escursionismo
EE = Escursionisti Esperti -
sono intinerari generalmente segnalati ma conqualche difficoltà: il terreno può essere costituito da pendii scivolosi di erba,misti di rocce ed erba, pietraie, lievi pendii innevati o anche singoli passaggirocciosi di facile arrampicata (uso delle mani in alcuni punti). Pur essendopercorsi che non necessitano di particolare attrezzatura, si possono presentare tratti attrezzati se pur poco impegnativi. Richiedono una discreta conoscenza dall'ambiente alpino, passo sicuro ed assenza di vertigini. La preparazione fisica deve essere adeguata ad una giornata di cammino abbastanza continuo.

Gli Strumenti Musicali della Cultura Celtica
Il Bodhrán
Tradizionale strumento a percussione suonato battendo a ritmo la pelle con le dita. Di solito il bodràn è fatto con pelle di capra

Le escursioni sulle Grigne
L'itinerario
http://www.aptlecco.it/escursioni/grigne/mandello.html

Il vino
Trebbiano d'Abruzzo

La Denominazione di Origine Controllata “Trebbiano d'Abruzzo” è riservata al vino bianco, che risponde alle condizioni e ai requisiti del disciplinare di produzione. Il vino deve essere ottenuto dalle uve provenienti dai vitigni Trebbiano d'Abruzzo e/o Toscano (possono concorrere altre uve a bacca bianca autorizzati fino ad un massimo del 15%).
Le uve destinate alla produzione del DOC devono essere prodotte nel territorio Abruzzese, vigneti ubicati in terreni collinari o di altopiano la cui altitudine non sia superiore ai 500 metri s.l.m. (fatta eccezione per alcune zone ai 600 metri). I sesti d'impianto, le forme di allevamento e i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche dell'uva e del vino, è vietata ogni forma di forzatura. La resa massima di uva ammessa alla produzione del Trebbiano d'Abruzzo non deve essere superiore a 140 q.li per ettaro di vigneto, mentre la resa massima dell'uva in vino non deve essere superiore al 70%. Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nell'interno della zona di produzione, il vino ottenuto non può essere immesso al consumo prima del 1° Gennaio successivo all'annata di produzione delle uve. Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 10%.


CARATTERISTICHE DEL VINO

Colore: paglierino.Odore: vinoso, gradevole, delicatamente profumato.Sapore: asciutto, sapido, vellutato, armonico.Titolo alcolometrico totale minimo: 11%.