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sabato

03 OTTOBRE 2009 – CUSAGO E GAGGIANO

Oggi breve gita fuori porta nelle immediate vicinanze di Milano.
Vado a vedere il castello di Cusago, peccato che la piazza etc sono tutti in ottimo stato, mentre il castello ha bisogno di molta manutenzione.
A questo punto , visto che sono li vicino, mi reco a Gaggiano, dove controllo se il milite del Monumento ai Caduti sia sempre lì al suo posto, sapete che questo era il luogo d’incontro del Dorico e di Ermes quando uscivano in bici per affrontare i giri delle grandi pianure.
Mi faccio prendere dalla emozione e mi concedo un giro down town Gaggiano, devo dire che la parte sul naviglio è molto caratteristica e messa a posto, la parte al di la del naviglio risente molto di un’urbanizzazione veloce, ed ho detto tutto.
Mi godo il tramonto sull’acqua, e le campane di Sant’ Invenzio che suonano a distesa.
http://ildorico.blogspot.com/2009/09/18-settembre-2009-allenamento-milano.html
A domani.

Cusago, parrocchiale
Cusago, il castello

Gaggiano, Sant'Invenzio



Gaggiano, la ciclovia del Naviglio Grande


Gaggiano, Sant'Invenzio

Gaggiano, Il Naviglio Grande



Gaggiano, la bretella di collegamento col Naviglio Pavese







Gaggiano, un vicolo dei lavandari di 'paese'




Gaggiano, un vicolo dei lavandari di 'paese', particolare


Gaggiano, curiosità storiche


Gaggiano, La Villa Marino





Gaggiano,


Gaggiano, Sant'Invenzio, da notare le campane che suonano.

martedì

22 SETTEMBRE 2009 - MILANO TICINESE

Questa volta, nelle due orette di svago, ildorico ha passeggiato nel quartiere ticinese della città meneghina.
La cosa simpatica è stata quella della scoperta di una chiesa, in un romanico lomabrdo rimaneggiato nel secolo scorso, dedicata a San Vincenzo in Prato.Chiederei ad Ermes, che da giovane viveva al ticines, se quella volta c'erano ancora i prati oppure erano già stati inglobati e coperti dalle abitazioni.
Comunque, altra cosetta degna di nota, il monumento ai Caduti del quartiere, una volta facevano le cose in grande!!Ecco un altro angolo poco noto della città meneghina; piazza Mentana col suo bel monumento neoclassico.
Dimenticavo, una lapide commemorativa di Garibaldi, non ci poteva mancare!!


San Vincenzo in Prato
Monumento ai Caduti del quartiere Ticines


Piazza Mentana

Lapide in onoere di Giuseppe Garibaldi



Monumento in piazza Mentana

venerdì

18 SETTEMBRE 2009 - ALLENAMENTO MILANO-ABBIATEGRASSO

Ciao,
oggi ci scappa una piccola finestra per "due ore" di gita in bici.inforco la mia 'old technology' bici dei tempi andati, come direbbe il Mario Segusin, e decido di effettuare il giro Milano-Abbiategrasso, con qualche disgressione.
Per la parte iniziale potete verificare sulla scheda già redatta:
http://ildorico.blogspot.com/2009/09/08-settembre-2009-scheda-percorso.html
Arrivati ad Abbiategrasso, invece di girare per Caselle, decido di costeggiare il Naviglio di Bereguardo; quindi passo accanto allo stabilimento Mivar, laprof sarebbe contenta, ed imbocco l'inizio del naviglio.
Dopo una simpatica scorrazzata tra i campi arrivo alla strada provinciale 183 in corrispondenza della frazione Caselle di Ozzero.
Imbocco la provinciale, alla faccia della provinciale, densa di traffico, Mario Segusin non sarebbe contento, e punto in direzione Gudo Visconti.
Finalmente arrivo a Gudo e mi dirigo down town, dove è stata realizzata una Z.T.L. da megalopoli, infatti con due sensi unici giro tutto il centro città passando davanti nell'ordine:
bar della posta, posta, chiesa, oratorio, comune e resti del castello.
Dimenticavo, anche un ristorante, dove tanti anni fa abbiamo mangiato con Salvo in un assolato pomeriggio domenicale di metà giugno; mi ricordo bene il posto e l'ambiente, infatti Ciccio per la prima volta ha trattato l'argomento donne, non in gernere, ma le sue.
Dato che il Ciccio è molto riservato, ricordo anche che era l'anno dello Tsunami o di qualche altre evento catastrofico, ma è solo una impressione!
Lasciamo perdere i ricordi, dopo l'attraversamento cittadino, riprendo la provinciale, questa volta meno trafficata ed arrivo a Vigano, poi mi dirigo verso Gaggiano.
Al bivio, c'è sempre un bivio, come dice l'Ermes, imbocco per poche centinaia di metri la strada provinciale 203, okkio al traffico, per fortuna piego subito dopo per una stradina meno trafficata in direzione 'cimitero' che mi porta a Gaggiano centro davanti alla Chiesa di Sant'Invenzio
e da qui a riprendere la ciclovia del Naviglio Grande.


In sintesi, il giro è di circa 50 km, tranne due piccoli tratti sulle due famigerate provinciali, sempre su apista cilcovia o su strade di scarso traffico.da fare!ciaoo
P.S:- A Trezzano, accanto al Municipio ed a Corsico, alla sinistra del ponte, casa dell'acqua; dove è possibile dissetarsi anche con acqua gasata!!!



NOTE STORICHE
La chiesa di Sant'Invenzio
La parrocchiale di Sant'InvenzioAccanto al ponte che supera il Naviglio Grande, un ampio sagrato, da spazio alla facciata barocca della chiesa parrocchiale di Sant'Invenzio in Gaggiano. I due toni di colore dell'intonaco (bianco e ocra) sottolineano le cornici di porte e finstre, le lesene che disegnano la facciata, il timpano triangolare che corona l'insieme, gli stipiti del campanile, facendop risaltare stucchi e statue.
La sua edificazione è datata nel 1620, ma la chiesa ha certamente origini più lontane visto che è documentata dal XII secolo, mentre qualche ampliamento fu messo in opera più tardi, nel 1758.
L'interno ha affreschi ottocenteschi, ma sopra l'altare della Madonna, alla sinistra dell'entrata, si trova un pregevole affresco quattrocentesco raffigurante la Madonna delle Grazie col Bambino il quale è stato meta di notevoli pellegrinaggi in quanto ritenuto miracoloso.
L'evento straordinario, narrato dalle cronache locali, riporta infatti che durante i lavori di rifacimento della chiesa nel 1620, in pieno giorno, mentre i muratori stavano eseguendo dei lavori sulla volta della chiesa, il tetto del tempio sacro crollò rovinosamente in tutta la sua lunghezza non mietendo però alcuna vittima né tra i fedeli, né tra i passanti, né tra i lavoranti della chiesa, lasciando intatto solamente il dipinto raffigurante la Madonna col Bambino che da allora ha assunto una qualifica miracolosa
https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgiaRiyN2r4Dp5oAJcSZ4YIK_SjpLLvWjWkJuO2p8sQgfaGh5kG1xMZU9xRii8_nEZ2PAgfMspcigb_kq093jhbdehxX5WDkRpgiGhnCSjRvlgVoMtCEtBM973nIvtE0ONpQGT11k4wLatN/s1600-h/manip_20090910_gitone_20090910_girone+014.jpg

11 SETTEMBRE 2009 - GITONA PER NAVIGLI

Ciao,
oggi ci scappa una piccola finestra per due ore di gita in bici.inforco la mia 'old technology' bici dei tempi andati, come direbbe il Mario Segusin, e decido di effettuare il giro
MILANO--BEREGUARDO,
con qualche digressione.
Per la parte iniziale potete verificare sulla scheda già redatta:http://ildorico.blogspot.com/2009/09/08-settembre-2009-scheda-percorso.html
Quindi riassumo, per comodità:
Milano, Ciclovia Naviglio Grande, Abbiategrasso, Caselle, Ciclovia Naviglio di Bereguardo. Ponte del Castelletto.



FOTO:Ponte del Castelletto

A questo punto, invece che girare per Rosate proseguo seguendo le indicazioni per Fallavecchia.
Ad un certo punto la strada asfaltata devia nettamente per la destra, noi dobbiamo proseguire dritti costeggiando il Naviglio, non si può sbagliare.
La ciclovia, non è molto agevole, nel senso che si trovano diverse buche, ma è fattibile anche con la bici da corsa.

Si costeggia il naviglio e si attraversano alcune strade provinciali.
Ad un cero punto, mi viene voglia di chiedere conferma sulla direzione intrapresa trovo un locale, dall'aspetto non si capiva bene se fosse dovuto all'aver fatto la 15-18 o troppi quartini; ma era l'unica persona nei paraggi.
Quindi, memore degli insegnamenti dell'Ermes; 'quando ti rivolgi a locali, voce stentorea e domande dirette'.
Quindi chiedo con voce ferma: 'dove va questa strada'?'
Il locale mi risponde: 'ca' motta'.
Evvai, mi pento amaramente di non aver frequentato il corso monografico, 'inflessioni dialettali della bassa milanese' e di aver solo effettuato un corso di specializzazione all'estero a Campione d'Italia; ma ormai è fatta; non c'è con me nemmeno l'Ermes o l'Insubrico, per tradurre la risposta; ringrazio il locale e proseguo.
Sarà quel che sarà.
Dopo alcuni chilometri, trovo tre ragazzi, un ragazzo e due ragazze, in età adolescenziale, non rovinati dalla cultura degli hamburger e delle patatine fritte ma piuttosto dai salami d'oca e risotti vari, meno male.
Chiedo dove mi trovo e mi rispondono, dritti per Bereguardo a destra per Motta.
Mi illumino, il locale, nella sua lingua primitiva mi aveva dato l'indicazione giusta, cosa vuol dire sapere le lingue!!!
Bene, punto diritto verso Bereguardo e la raggiungo; foto di rito e approvvigionamento d'acqua alla fontanella.

FOTO: Castello di Bereguardo


FOTO: Toponomastica di una strada di Bereguardo


FOTO: Castello di Bereguardo, il Comune


FOTO: Piazzola con fontanella ed inizio ciclovia del Naviglio di Berguardo
Riprendo la strada del ritorno, tutta identica all'andata fino al Ponte di Castelletto, qui devio per Rosate e, questa volta non sbaglio, non prendo la provinciale ma la vecchia strada che mi porta in località Gaggianese poi a Gudo Visconti ed infine a Vigano.
Stavolta niente camion e auto in procinto di effettuare il record sul giro.
Finalmente riprendo la Ciclovia del Naviglio Grande a Gaggiano e via verso Milano.
SCHEDA TECNICA
Lunghezza: 90 km ca
Tipologia: Interamente pianeggiante
Strade: Ciclovia, Alzaia, solo 100 metri su provinciale trafficata
Periodo suggerito: Primavera, autunno
Fontanelle: Corsico, Trezzano, Gaggiano, Bereguardo

martedì

08 SETTEMBRE 2009 - CHE RICORDI!

Approfittando di uno scampolo di tempo ildorico ha rifatto un 'giro ' storico in bici.

Da Milano a Morimondo, passando attraverso dei luoghi che l'hanno visto enne volte pedalare assieme al prode Ermes.
A dire il vero il panorama è molto cambiato, in alcuni punti in meglio in altri con un'urbanizzazione da ragazzo della Via Gluck!
Infatti nei pressi di Corsico, si stagliano enormi palazzoni dove una volta c'era l'erba, vedi op. cit.Ed anche oltre, ci sono già i segni di ulteriori costurzioni imminenti.

Mentre sono rimasto molto contento di alcune opere di miglioramento ambientale effettuate sia a Trezzano, pedonalizzazione dell'aera davanti al Municipio e di Gaggiano.



Insomma, non solo palazzi!!!
Grande emozione a Gaggiano, davanti al mitico Monumento ai Caduti, luogo deputato di appuntamenti per iniziare le passeggiate di allenamento nelle grandi pianure!!!


Anche ad Abbiategrasso grandi costruzioni dove c'era l'erba, insomma il Molleggiato è sempre attuale.




Edicola dedicata a Sant'Antonio.
Poi via attraverso una ciclovia realizzata sull'alzaia del Naviglio di Beregiardo che mi porta verso Fallavaecchia.

Cartelli indicatori lungo il Naviglio di Bereguardo
Un salto lungo il Naviglio di Bereguardo.
Un antico ponte in pietra, da li si va verso Rosate, a destra a Fallavecchia a sinistra a Morimondo.
Approfitto di una deviazione per una doverosa visita all'Abbazia di Morimondo e poi attraverso le vecchie stradine passo per Rosate per poi riprendere l'alzaia del Naviglio Grande.

Resti del Castello Visconteo di Rosate.

Insomma, circa sessanta chilometri, è vero l'Asburgica non approverà di sicuro, ma questo è un bel giro per pensionati, e occorre organizzarci per tempo!ciaoo

mercoledì

12 AGOSTO 2009 – GITA VIA TERRA ALLE DUE SORELLE

Nella seconda settimana di agosto c’è stato un ricongiungimento tra meneghini, del falchet direbbe l’Ermes, infatti ildorico ha trovato sul posto i ragazzi già compagni di gite sulle montagne della Lombardia.
Quindi subito si organizza una discesa alla spiaggia delle 2 Sorelle via terra, in altre parole impegnando i sentieri del Monte Conero.
Telefonata a Max Don King, che ci da il via libera per la percorrenza dei sentieri, ci si organizza per l’avventura.
I tre milanesi passano a prendere ildorico e si parte per metà Monte, dove troviamo un posto per parcheggiare.
Ci prepariamo per la discesa e prendiamo la stradello che attraverso il bosco ci condurrà verso il mare.
Ad un certo punto, veniamo apostrofati da due loschi figuri in maglietta gialla e con uno strano distintivo alla cintura.
Ci chiedono se stiamo andando alla spiaggia delle 2 Sorelle, e dove se n, rispondiamo candidamente.
A quel punto si qualificano per guardie forestali territoriali, a noi sembrano una copia casalinga di Starsky & Hutch, e ci dicono che proprio la sera precedente è stata emanata un’ordinanza sindacale che vieta il transito via terra per le 2 sorelle e che loro sono stati chiamati dal prefetto per far rispettare questo divieto!
Non vi dico come ci siamo rimasti, molto male!
A quel punto siamo arrivati con le due guardie svizzeremarchigiane al punto di non ritorno, dove almeno abbiamo scattato le foto di rito che potete ammirare in calce.
Che sfortuna, questa proprio non ci voleva!
Ma la stagione è appena incominciata, alle 2 sorelle, in un modo o nell’altro ci arriveremo, questa è una promessa!!



Le Due Sorelle viste dall'alto
Un Ulivo lungo lo stradello del Monte Conero


Ordinanza Sindacale

I Quattro arditi


Tre dei quattro sul belvedere di Sirolo.