Visualizzazione post con etichetta Trek 2015. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Trek 2015. Mostra tutti i post

martedì

17 NOVEMBRE 2015 - SAN BERNARDO

Gita trek con annessa visita alla chiesa di San Bernardo, recentemente restaurata.
La chiesa è presso Monte Carasso, vicino a Bellinzona.
Molto belli gli affreschi.
Vi suggerisco una visita.
ciaoooo












dal web
San Bernardo
La chiesa di San Bernardo sorge su uno spiazzo tra i boschi sopra Monte Carasso, a circa 600 m.s.m.. Oggi è isolata e lontana dall'abitato ma un tempo partecipava attivamente alla vita del villaggio che vedeva i suoi nuclei sparsi su un ampio territorio. Alcuni si trovavano sulla fascia collinare-montana.
Questi nuclei, tra cui Curzutt, che si trova poco lontano, erano abitati fino al Settecento circa da diverse famiglie durante tutto l'anno: ciò spiega l'esistenza di una chiesa (e non di una semplice cappella o di un piccolo oratorio) in posizione tanto discosta dal piano.
Le origini di San Bernardo sono, secondo le indagini archeologiche svolte nel 1972, da far risalire alla fine dell'XI o all'inizio del XII secolo: una costruzione romanica edificata quasi contemporaneamente alla chiesa del piano, che è dedicata ai Santi Bernardino e Girolamo, con le stesse modalità e con dimensioni e capienza simili. Non si trattava perciò di un edificio religioso secondario atto a servire qualche famiglia durante il periodo estivo, come spesso succede sui monti, ma di una chiesa vera e propria voluta per la popolazione che abitava stabilmente la montagna.
La prima costruzione, un edificio con navata rettangolare e abside semicircolare, fu abbellita verso la fine del Trecento con un affresco raffigurante la Madonna in trono, mentre nel 1427 raffigurazioni sacre e profane di un anonimo pittore decorarono la parete settentrionale. Nella seconda metà del Quattrocento fu allungata la navata, aggiunto il portico e probabilmente eretto il campanile.
Una seconda campagna pittorica portò ad affrescare le nuove pareti e a rinnovare qualche vecchio dipinto: il compito fu affidato alla bottega luganese di Cristoforo e Nicolao da Seregno, molto attiva nella regione ticinese fino al 1480-90. Diversi cambiamenti si susseguirono nel secolo successivo: a sud fu aperta una cappella; il portico fu affrescato; negli ultimi anni del secolo fu demolita la vecchia abside e ne fu costruita una nuova, arricchita qualche anno più tardi da dipinti. Dal Seicento in avanti non si contano più interventi strutturali, come se la chiesa avesse perso un po' della sua importanza. L'ultimo restauro pittorico è degli anni 1972-74.
La facciata della chiesa è preceduta da un portico che conserva i dipinti del 1582 (l'Ascensione e Dio Padre, sulla destra i Santi Bernardino e Maddalena, sulla sinistra San Maurizio - o Vittore - e il patrono San Bernardo) segnati dai graffiti lasciati da fedeli e viandanti. Sulla parete a sud un grande S. Cristoforo (fine Trecento). Dietro la chiesa una cappella-ossario.
L'interno si presenta sobrio architettonicamente ma ricchissimo di affreschi, che coprono praticamente tutte le pareti. Sulla controfacciata si vedono Cristo nel sepolcro tra due angeli e alcune figure di santi: a sinistra della porta le eleganti raffigurazioni di Mamete, Margherita che schiaccia il drago e Guido con la palma da dattero; a destra Sebastiano con frecce e spada, Nazario e Celso. Le cornici sono quelle caratteristiche dei Seregnesi (XV secolo); si tratta probabilmente di dipinti votivi.
Sulla parete a nord spicca una grande Ultima cena, attribuita come i due santi a sinistra (Teodolo e Bernardino) a Cristoforo da Seregno (1450). In essa si coglie l'attenzione dell'artista per i particolari ricondotti alla realtà locale (i granchi di fiume, le ciliegie). Una cornice unisce l'Adorazione dei Magi, alcuni Santi (Anna, Michele, Maurizio, Maddalena e Caterina) e la Crocifissione. Come l'interessante serie dei mesi situata nella zona inferiore sono datati 1427. Più a destra un santo vescovo, forse Eusebio, di qualche anno posteriore. Il coro fu affrescato nel 1607: una grande Crocifissione, scene della vita di San Bernardo, sull'arco l'Annunciazione, nelle vele della volta Evangelisti e Dottori della Chiesa.
Proseguendo, sulla parete a sud si vedono alcuni Santi, sopra la porta il tragico martirio di Santa Apollonia (1480 circa, attribuito a Nicolao da Seregno) e la Madonna del latte trecentesca.
Nella cappella laterale sono raffigurate scene della vita di S. Nicolao e alcuni Santi (1565). Molto interessante la Trinità tra Santi (Agata e Lorenzo a sinistra, Martino e Giovan Battista a destra), dovuta probabilmente a Cristoforo da Seregno. Seguono San Bernardo che tiene il diavolo in catene, santa Liberata protettrice delle partorienti, i Santi Defendente, Lucia, Stefano ed Elena (affresco votivo della bottega dei Seregnesi) .
(Chiave: presso la stazione di partenza della teleferica, tel. +41 (0)91 825 81 88 oppure alla cancelleria comunale, tel. +41 (0)91 821 15 55)

domenica

15 NOVEMBRE 2015 - PONTE TIBETANO MONTE CARASSO

Ponte tibetano "Carasc"


Gita dei quattro moschettieri senza il Mariettonostro, impegnato in altre valli.
La gita non è male, molto tranquilla ma con un certo fascino. Abbiamo avuto modo di visitare la Chiesa di San Bernardo, molto bella, e poi una piacevole passeggiata sul versante delle due montagne.
A proposito, abbiamo incontrato tantissima gente, a dire il vero più gente questa volta che in tutte le nostre uscite precedenti!!!!
ahahahah

















DAL WEB
Lungo 270 m e pesante circa 50 tonnellate, il ponte tibetano realizzato dalla Fondazione Curzútt-S. Barnàrd consente di attraversare l’impervia valle che divide i comuni di Monte Carasso e Sementina. Il ponte unisce Curzutt e S. Bernardo alla Via delle Vigne, consentendo di effettuare delle escursioni in un territorio ricco di presenze storiche, paesaggistiche ed enogastronomiche.

Ancorato ad una quota di 696 m, nel punto centrale il ponte s’innalza a ben 130 m dal suolo. Il camminamento, largo un metro scarso, è in legno di larice. Percorrerlo è un’esperienza unica che, grazie alle importanti misure di sicurezza, coinvolge escursionisti esperti, giovani intrepidi e famiglie.

Il ponte è comodamente accessibile grazie alla funicolare che da Monte Carasso porta a Mornera passando da Curzùtt, antico e caratteristico borgo collinare che costituisce il punto di partenza ideale per scoprire un territorio ricco di testimonianze

08 NOVEMBRE 2015 - LAGHETTI DI CHIERA


Eccoci tornati in quel di Carì, presso Faido.
A guardare bene ci siamo stati diverse volte, sia in inverno, ciaspole, che in primavera od autunno.
Infatti il posto è molto bello ed i panorami eccezionali.
Per approfondire:  clicca  per ciaspole e ciaspole bis per trekking.
Questa volta abbiamo potuto godere di un cielo quasi primaverile, in effetti saremmo nella così detta estate di San Martino.
Questa volta Mariettonostro non è della partita, deve osservare un breve periodo di riposo dopo una caduta occorsa la scorsa domenica.
Quindi eccoci, Ciccio 3.0, Pico ed ildorico a sfrecciare verso l'obiettivo.
Strada tranquilla, niente traffico ed uscita  a Faido e poi subito dopo su per i tornanti fino al parcheggio.

La giornata è stupenda, cielo terso e panorami da favola.



Dopo aver parcheggiato eccoci attaccare il sentiero, tranquillo e molto agevole, bello!
Arriviamo ad un punto , dove un cartello da tutta la dimensione della precisione elvetica.


Qui facciamo due chiacchiere con una elvetica a cui scappa un'espressione con cui vengono appellati gli italiani vicino al confine TICINESE,  micova ,con annessa spiegazione:
Como, Milano, Varese.
Ed anche questa altra perla di ticinese è nostra.
Ahahahah
Proseguiamo ed il sentiero sale dolcemente , molto bello, arriviamo allo stacco finale ed ecco finalmente i due laghetti
Acque limpide e di un bellissimo colore smeraldo.




E' ora di mangiare, ci spariamo i nostri panini e diamo fondo alle borracce.
Dopo un meritato riposo riprendiamo la strada del ritorno.
Pico sfreccia in avanti, ildorico e Ciccio 3.0 rimangono un po' indietro e qui accade il fattaccio, i due perdono una curva ed invece di scendere, proseguono dritti su di un vecchio sentiero con segni sbiaditi dal tempo.
In basso si vedono le auto del secondo parcheggio, e la strada, quindi il sentiero prima o poi scenderà, si spera.
Dopo esserci ormai convinti di aver sbagliato strada,  spediamo un SMS al Pico per avvertitolo di proseguire e che ci saremmo visti al parcheggio, incrociando le dita...
 In lontananza vediamo una coppia di gitanti, Ciccio 3.0 li apostrofa per avere informazioni del sentiero, ma questi rispondono, in un italiano stentato,  che non conoscono la strada e che stanno facendo cross??
E poi riprendono di corsa la strada, valli a  capire...
Proseguiamo la strada da soli, seguiamo le vecchie tracce e piano piano arriviamo sopra il parcheggio ed il sentiero comincia a scendere, nemmeno troppo ripidamente.

Eccoci al parcheggio e subito dopo vediamo comparire la sagoma di Pico, eccoci di nuovo insieme.
Raggiungiamo l'auto e via verso le tappe d'obbligo.
Prima tappa Faido, birrino.
Qui troviamo un ristornate/bar tipico ticinese che assomiglia come una fotocopia a quei bar della nostra pianura padana, i presenti divisi equamente tra la visione della partita ed il gioco delle carte, con annessi e connessi, tipo prese in giro, urla per la giocata errata, insomma, ogni luogo è paese....

Dopo il birrino sosta per la torta, clicca qui
E poi, mestamente verso casa.
Alla prossima!










DAL WEB:
Il punto di partenza è Somprei (1850 m), raggiungibile in automobile da Faido, Val Leventina, salendo da Osco o da Carì.

Per chi preferisse lasciare l'automobile a Predel, il cammino fino a Somprei non supera la mezz'ora. La prima tappa dell'itinerario è l'Alpe di Chiera (2038 m) da cui si arriva direttamente ai laghetti di Chiera (2344 m e 2361 m).

Il dislivello è di 513 m; circa 2 ore di cammino.

Pur non presentando alcuna difficoltà, il sentiero richiede delle buone scarpe da montagna.

Il Lago Chiera è raggiungibile anche dalla Capanna Prodör. Da Osco o da Carì si può arrivare a Prödor in automobile, e in 20 minuti giungere alla capanna. Dal Lago Chiera si possono fare numerose escursioni. Una gita interessante è quella che dal Passo Predelp (2445 m) porta all'Alpe di Cadagno (1987 m), in val Piora.

sabato

24 OTTOBRE 2015 - TREK

Eccoci tornati in Valsassina, era da tanto tempo che non calcavamo questi monti.
La gita trek è di sabato, ildorico domenica è impegnato, si aggregano Ciccio 3.0 ed il Pico, mentre Mariettonostro questa volta passa.
La meta è il Rifugio Riva, presso i Piani di Nava, dove non siamo mai stati.
Il percorso è piacevole e la giornata molto bella con sole e cielo limpido.
Al rifugio troviamo il rifugista che ha finito di preparare per il pranzo e decidiamo di fargli onore.
Comunque abbiamo preso posto in un tavolo da quattro e versato il vino al posto di Mariettonostro, che diamine, il posto è il suo.
Bel pranzetto!
Poi riprendiamo la strada del rientro con tutta calma godendoci il panorama, molto bello.
Dimenticavo Cicco 3.0 e Pico effettuano tutto il ritorno parlando di installazioni di prodotti sw  e workaround, che vi devo dire, niente calcio e nemmeno sesso.....
ahahahah
Alla prossima.

Chiesa di San Pietro con un bel San Cristoforo

Panorami Valsassina

Valsassina dal Rifugio Riva

Rifugio Riva

Non si scherza

A tavola non si invecchia

Bicchiere di vino di Mariettonostro

Sotto a chi tocca

26 SETTEMBRE 2015 - SAN PIETRO AL MONTE

Ciao
gita tranquilla ed un po' della memoria!
Partiamo con Ciccio 3.0 per quel di Civate, parcheggiamo e su per il giro.

Saliamo tranquillamente percorrendo la mulattiera e riviviamo i vecchi passaggi e le gite trascorse, si vede che stiamo invecchiando!!! (ahahahah)
Ad un certo punto, cambiamo strada e saliamo verso il Monte RAI, per un sentiero che non abbiamo mai percorso.
Infatti si prospetta un anello, salita verso il Monte Rai, passaggio verso il Rifugio Consiglieri, discesa verso l'abbazia di San Pietro al Monte, Civate.
La salita è impegnativa, alla fine percorriamo il sentiero più impegnativo, ma ne vale la pena, eccoci alla fine al piano e poi via verso il famoso Monte Rai.
SUl cocuzzolo mangiamo e ci godiamo il panorama sul lago di Como, lato Lecco.
Dopo la sosta riprendiamo il giro, passiamo davanti al nostro Rifugio Consiglieri e giù verso la chiesa.
Sosta d'obbligo con visita al monumento.

Anche questa è fatta, si rientra verso casa.
ciaooooo

Per approfondire le vecchie gite clicca qui.




domenica

06 SETTEMBRE 2015 - MONTAGNE TICINESI

Giornata di sole al rientro dalle vacanze trascorsa sulle consuete montagne Ticinesi, questa volta in Valmaggia.
Gita discreta, solito dislivello di circa 700 metri, ma dolce e quindi camminabile.
Lungo viaggio da Milano, infatti siamo dovuti andare sopra Locarno, e poi addentrarci nella valle.
Alla fine abbiamo fatto una bella escursione, peccato che il lago non l'abbiamo raggiunto.
Infatti la meta della gita ci è sfuggita, ad un incrocio, non troppo segnalato, abbiamo tirato dritti invece di girare a destra.
peccato!
ciaoooooooooooooooooooooo