GITA A CUPRAMONTANA E DINTORNI – ABBAZIA DEL BEATO ANGELO
Gita presso alcuni dei Castelli di Jesi, con Marcello, abbiamo avuto modo di visitare Poggio Cupro, Staffolo e Cupramontana
Ed infine questo gioiello di abbazia, una vera perla, molto molto bella, ve la suggerisco
DAL WEB
monastero camaldolese
L'abbazia è un complesso di struttura romanica-gotica, già priorato camaldolese, costruito al finire del XI secolo.
L'abbazia è ricordata una prima volta nel 1180, quando il suo priore, Gisone, presenzio all'atto di aggregazione della vicina abbazia di S. Elena all'Eremo di Camaldoli.
Nel 1198 è documentata la sua appartenenza alla Congregazione Camaldolese, della quale rimase cenobio importante per almeno sette secoli e dipendenza fino ai primi decenni del Novecento.
L'abbazia ebbe notevole sviluppo nel sec. XIII durante il quale, per donazioni e acquisti, aumentò in modo considerevole il suo patrimonio e vide sorgere nelle vicinanze un gruppo di abitazioni che prese la consistenza e il nome di villa a cui dette anche il nome: Villa Sancte Marie in Serra.
Lasciti testamentari da parte dei Conti d'Accola, residenti nel vicino sovrastante castello, in particolare da Corrado l'ultimo dei detti conti, nel 1285.
L'abbazia ebbe giurisdizione su alcune chiese tra cui quella di S. Venanzo di Majano, in territorio di Cingoli, giurisdizione ereditaria del conte d'Accola in un documento del 1369.
Il priore Giovanni ebbe il singolare privilegio di partecipare, tra i cardinali, vescovi e generali di Ordini religiosi, al famoso Concilio di Pisa del 1409 che tentò di porre rimedio al grande scisma d'Occidente con l'elezione di papa Alessandro V.
Un suo monaco Angelo Masaccio della famiglia Urbani, subì il martirio ad opera della setta eretica dei Fraticelli. L'evento segno lo sviluppo dell'abbazia non più sul piano economico e civile ma su quello religioso. L'abbazia che ne raccolse e costudì le spoglie, divenne subito meta di pellegrinaggi.
Nel 1492 l'abbazia prese a chiamarsi "di S. Angelo" e la nuova denominazione Abbatia Sancti Angeli venne a sostituire più frequentemente quella originaria di Abbatia Sancte Marie in Serra.
Nel '500 la giurisdizione dell'abbazia si allarga sui priorati di S. Salvatore di Poggio Cupro e di S. Giorgio di Monteroberto, nonche sulla chiesa di S. Andrea, mentre parte delle sue rendite venivano devolute per il sostentamento dei monaci del vicino Eremo delle Grotte. L'abbazia veniva unita, sul piano amministrativo, a quella di San Severo di Perugia, anchessa Camaldolese.
Per l'importanza del monastero, oltre che per i meriti personali, in tale secolo fu elevato alla dignità di abate il priore Lorenzo Adiari, di Firenze, il quale ricoprì contemporaneamente la carica di vicario generale dell'Ordine per la Marca. Nel 1638 fu priore del Beato Angelo l'illustre cuprense Sabastiano Torelli, poi abate e procuratore generale dell'Ordine, il quale fondò nel 1657 il monastero di S. Lorenzo in Masaccio.
Nell'anno 1657 furono trasferiti titolo abbaziale e cura d'anime del Beato Angelo. L'abbazia continuò ad ospitare un monaco o un converso, con scopi di vigilanza e amministrazione per un altro secolo ancora, mentre l'officiatura della chiesa ad opera dei Camaldolesi di S. Lorenzo si protrasse fino alla fine del secolo XIX e, ad opera dei Camaldolesi di Fonte Avellana, fino al terzo decenneio del secolo XX.
Demolizione delle volte a crociera del chiostro, purtroppo abbattute nel 1942 quando fu rifatto il pavimento del loggiato superiore.
Il giorno 26 settembre 1997 ha inizio una crisi sismica che provoca nell'edificio i seguenti danni: fessure diffuse sulle pareti laterali.
Il 14 luglio 2003 la Conferenza Servizi chiede l'integrazione del progetto che prevedeva il restauro statico dell'intero complesso. Ad oggi il progetto non è stato ancora approvato.
Il monastero era stato soppresso nel 1652 per bolla di Innocenzo X, che sciolse i monasteri con meno di undici monaci.
I beni della chiesa passarono nel 1815 all'appannaggio del principe Eugenio. L'abbazia del 1942 e giuridicamente autonoma, eretta ente morale e la chiesa officiata dal parroco di S. Lorenzo a motivo degli antichi vincoli tra le due chiese.
Il bene nel 1973 è stato restaurato con un intervento di consolidamento strutturale.
XI - XI
(AN) Cupramontana

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