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lunedì

11 LUGLIO 2011 - GIORNICO CANTON TICINO

Appendice culturale alla gita trek del 10 luglio, vedi link .
Come detto la gita trek è terminata presto e quindi ci siamo concessi un'appendice culturale in quel di Giornico, presso Biasca.

La cittadina è stata individuata dal Dorico in quanto nella locale chiesa di San Nicolao sono presenti una serie di affreschi ed in particolare una Trinità Tricefala.

Raggiungiamo il paesello e, appena parcheggiato siamo travolti da un temporalone estivo da paura. Ildorico indossa la mantella rosso cardinale, visto il luogo, Mariettonostro e Ciccio i giubbotti con cappuccio.
La chiesa è spoglia e semplice, la parte anteriore, completamente disadorna di affreschi e con la volta interamente rifatta di recente.

L'abside, invece, ricca di affreschi e con nel mezzo la famosa Testa Trifonte, ci siamo!
Sulla volta anche una bella Trinità racchiusa in una mandorla, di rimembranze bizantine, chissà chi è passato da queste parti???

Comunque sulle pagine di questo blog potrete trovare altri esempi di affreschi di Trinità Tricefala, buona visione.
link
Armeno: http://ildorico.blogspot.com/2011/03/15-marzo-2011-armeno.html
Rivalta Scrivia: http://ildorico.blogspot.com/2011/05/07-maggio-2011-rivalta-scrivia.html
Sacro Monte di Ghiffa: http://ildorico.blogspot.com/2010/06/08-giugno-2010-sacro-monte-di-ghiffa.html
Benna e dintorni: http://www.curiosandi.com/2011/03/gita-136-13-marzo-2011-candelo-e-ivrea.html

ciaooooooooooooooooooooooooooooooo

domenica

10 LUGLIO 2011 - ESURSIONE TREK A 'LAGO'

Si parte per un laghetto svizzero ticinese senza nome, infatti questi laghetti ticinesi sono talente tanti che alcuni rimangono sprovvisiti di nome!!!
La gita era stata programmata qualche tempo fa, assente Ciccio per motivi personali, ma per vari problemi non era stata completa!!!

infatti avevavmo posteggiato l'auto troppo lontano e ci siamo dovuti sorbire un lungo tratto di avvicinamento, ma andiamo con ordine.

Meta della nostra gita l'Alpe di Cava, con annessa capanna, e visita del lago senza nome posto presso la Forcella di lago.

L'ultima volta, vedi link http://www.curiosandi.com/2011/06/la-primavera-dei-curiosandi.html , avevamo mancato la forcella di lago per raggiungere la forcella di cava, con tutte queste forcelle ci si confonde :-)
"Dettaglio post:
22 maggio 2011, gita 143: da Biborgh all'Alpe Cava in Val Pontirone (CH)
Indicazioni errate e ovviamente abbiamo sbagliato piu' volte, non siamo riusciti ad arrivare al laghetto: ci siamo già prenotati per la prossima volta!
Da notare la serratura della Capanna Cava..."



Questa volta parcheggiamo la trek mobile nei pressi dell'ultimo tratto e procediamo per raggiungere la capanna Cava.
La strada è nota a Mariettonostro ed al dorico, e con agilità, superando delle pettate da ridere, raggoiungiamo la Capanna Cava.
Qui, questa volta non sbagliamo, e prendiamo il sentiero per la Forcella di Lago.
la salita è discreta, non troppo impegnativa, ma il tempo non è dalla nostra parte, infatti il cielo si copre, speriamo bene.
Arriviamo alla forcella e , sotto di noi, ecco il lago, molto bello e di intensi colori, peccato che il tempo si rabbui sempre di più.
Scendiamo il ripido tratto iniziale, il camoscio nisseno, precede il gruppo e scompare subito verso il lago, mariettonostro si stacca e quindi procediamo in discesa separatamente, ognuno col nostro passo, direbbe De Zan - Padre.
Arriviamo a ridosso del lago, dove si trova il rifugio lago, costruzione non custodita, ma un po' trasandata, ne abbiamo viste di più curate.
Il tepo peggiora, alcune gocce di pioggia ci bagnano, decidiamo di riprendere la via del rientro e di puntare alla Capanna Cava.
Foto di rito al lago e via per la salita.
Qui, Mariettonostro precede il gruppo, mentre ildorico e Ciccio si attardano in una animata discussione sul giardinaggio , tanto animata che sbagliano sentiero imboccando un vecchio tracciato più ripido dell'andata e con un tratto a strapiombo ed un altro dotato di corda.Alla fine ci ricongiungiamo con Mariettonostro sulla Forcella di lago, adesso la strada è tutta facile verso la Capanna Cava.

Alla Capanna chiediamo il menù e ci accomodiamo nel salone dove troviamo dei ragazzi tedeschi non troppo ferrati in geografia, dicono di essere passati a piedi da Como, ed altri trekkisti.
Ci spariamo polenta fritta nel burro e set di formaggi locali, direi che il colesterolo per oggi lo abbiamo incoraggiato/foraggiato bene.....
Alla fine del pranzo riprendiamo la strada per la trek mobile, qualche goccia id pioggia ogni tanto ci bagna, ma si va senza mettere la mantella.
Gita facile, peccato per il tempo, sarebbe stato bello mangiare sulle sponde del lago, il nome non ce l'ha, e prendere un  po' di sole montano, ma sarà per un'altra volta.
Scendiamo la stretta strada montana e arriviamo a Biasca in fretta,a questo punto decidiamo di effettuare una deviazione culturale, visita al:
 Volto trifronte, 1478, presso Giornico (Canton Ticino), nella chiesa di San Nicolao
Appuntamento al prossimo post.
ciaoooo

22 MAGGIO 2011 - ALPA DI CAVA

Domenica di bel tempo , siamo Mariettonostro ed Ildorico, Ciccio assente per motivi non meglio precisati....Chi vivrà vedrà....

Decidiamo di recarci all'Alpe di Cava ed al lago presso la Forcella di Lago, che diamine....
Tanto per definire una zona, Sopraceneri, val Pontirone.
Il viaggio è agevole, ormai la trek mobile conosce la zona....

Parcheggisamo, seguendo le nostre indicazioni a Biborgh e poi a piedi.
Il primo tratto è un sentiero trascurato e poco curato, infatti la strada corre vicino, al termine di una bella petatta raggiungiamo un'alpre affollata di casette e di persone, continuiamo ed incrociamo sempre la strada asfaltatat che ci accompagna.

Noi sempre per il sentiero, che rampa sempre ed in maniera costante.
Giungiamo all'Alpe di Cava e scorgiamo la Capanna, secondo le nostre indicazioni dobbiamo cercare la Forcola di Lago e, un a volta scavalcata, vedere il lago, si lago senza nome....
Intravdiamo una forcola e la raggiungiamo, panorama stupendo ma niente lago.
Continuiamo e, tanto per non farci mancare nulla, attraversiamo una lingua di neve , dove Marittonostro si da alla pazza gioia cadendo in un buco, ma alla fine riusciamo anche questa volta a passare.
Dedl algo nessuna traccia.

Continuiamo, tra perdita del sentiero ed attraversamenti di altre lingue di neve, alla fine ci fermiamo, del lago nessuna traccia.

Scorgiamo un segnale per terra, abbiamo la certezza di aver sbagliato strada, almeno una certezza.....
mangiamo e, con somma, gioia, riprendiamo la strada del ritorno con le linge di neve e le buche da evitare, queste ultime :-)
Siamo di nuovo alla forcella, ma del lago nessuna traccia, abbiamo modo di scorgere dei bellissimi panorami, alemno questi.

A questo punto scendimao alla capanna Cava, la capanna è aperta, o meglio è possibile accedervi, all'interno torviamo le bibite, la cucina ed i tegami e l'accesso ai loclai dormitorio, inoltre una cassettina per lasciare i franchi svizzeri nel caso si usufruisse di qulche servizio.
Noi usufruiamo dell acartina che finalemnte ci fa comprendere di quanto ci siamo allontanati dalla meta e di dove invece dovrebbe essere.
Ripartiamo di slancio, subito fuori della capanna troviamo il bivio per il 'lago'; ma subito dopo lo perdiamo nuovamente e riusciamo a vedere i tre laghetti di Cava, alemno quelli!
Ormai si è fatto tardi, ed abbiamo camminnato tantissimo e soprattutto coperto un bel dislivello.
Rientriamo alla capanna cava e memorizziamo il bivio per una prossima gita, come per incanto, in alto dritti a noi scorgiamo una forcola, sicuramente è quella la forcola di lago, alla prossima volta.

Riprendiamo il percorso per Biborgh, giusto in tempo per prenderci un bel temporalone, scendiamo nell'erba sotto la pioggia, poi il percorso cambia e ci sono tratti con rocce; qui, per via della pioggia Mariettonostro si esibisce in uno scivolone da paura, meglio non rischiare ancora, invece del sentiero decidiamo di percorrere la strada, forse più lunga ma meno pericolosa.
Il percorso è lungo, non c'è nessun aauto a cui chiedere un passaggio, la strada invece sembra allungarsi sempre di più, ma prima o poi finirà.
Finalmente, passa un fuoristrada di uno svizzero di Zurigo che ci carica, sul sedile posteriore c'è la suocera e delle vettovaglie che provvede a gettare alla rinfusa nel bagagliaio per farci posto.
Quindi saliamo in auto, davanti lo svizzero tedesco con moglie e dietro noi con la suocera, che strana la vita del treekkista!!!

Gli svizzeri non parlano italiano, conoscono appena qualche parola e facciamo poca comunella durante il tragitto, alla fine eccoci alla Trek Mobile, ringraziamo e salutiamo; loro rispondono con un teutonico: "buon ritorno!"
Siamo contenti, il passaggio ci ha risparmiato almeno 45' di monotona strada, ci è andata bene, è tardissimo, ma la trek mobile scalda i cavalli e via verso Milano!!!!

giovedì

14 OTTOBRE 2010 - LOCARNO

Ciao
ecco il proseguo dell'uscita effettuata il 03 OTTOBRE 2010 a Bellinzona, come detto il pomeriggio l'abbiamo passato a Locarno.
http://ildorico.blogspot.com/2010/10/03-ottobre-2010-bellinzona.html
Arrivati nella cittadina sul lago Maggiore, sempre accompaganti dalla nebbia, riusciamo a trovare un parcheggio e scopriamo che la domenica non si paga!!!
Alecremo prendi nota, una scappata a Locarno la metterei in cantiere!!!
Dal parcheggio arriviamo all'Imbarcadero e poi ci concediamo una bella vasca sotto caratteristici portici della città lacustre, non disdegnando una bella passeggiata sulla piazza grande.
I portici sono affollatissimi, la vasca ci diverte molto, ci sono persone in manica corte e persone con vestiti di lana e cappello, come è strano l'uomo!!!!
Arriviamo alla stazione della funicolare e vediamo le possibili gite che si possono effettuare, prendiamo noto, in inverno una scappata sulle colline sopra Locarno non sarebbe male.
Bene, abbiamo finito il giro, ormai è ora di rientrare, si parte per Milano, alla prossima avventura!!!
ciaooo




domenica

03 OTTOBRE 2010 - BELLINZONA

Questa volta Mariettonostro consultando le previsioni meteo ha visto che erano bruttine.
Quindi abbiamo elaborato un programma alternativo alla solita escursione trek.
Questa volta, abbiamo dato un tocco culturale alla nostra gita domenicale ed abbiamo scelto di effettuare una visita a Bellinzona.
Ildorico aveva già visitato la cittadina svizzera e suggerito ampiamente il sito.
http://ildorico.blogspot.com/search/label/Bellinzona
Quindi si parte con la trek mobile con l'equipaggio formato da Mariettonostro, Laprof ed ildorico.
Solita sosta tecnica in autogrill e poi via sulle autostrade svizzere.
Mariettonostro adesso segue meticolosamente i limiti imposti dal codice cantonale, e seguiamo i lavori di ampliamento relativi alla terza corsia da Chiasso a Bissone.
Arriviamo a Bellinzona e ci accingiamo alla visita del Sasso Corbaro, l'ampio panorama è nascosto da una bella nebbiolina che impedisce la vista del lago Maggiore.Peccato.
Scendiamo al Castello di Montebello dove parcheggiamo e dopo una bella visita scendiamo down town Bellinzona.
Qui approfittiamo per effettuare una bella vasca e poi su per la salita verso il Castelgrande, ultimo dei tre magnifici Castelli presenti a Bellinzona e che adesso sono stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO.
Anche qui rapida visita e panorami limitati, la nebbiolina ci accompagna fedelmente nei nostri spostamenti.
Ormai siamo arrivati all'ora di pranzo, al primo Castello avevamo chiesto qualche suggerimento su un ristorante cittadino, i tre posti che ci sono stati indicati vengonao analizzati e la scelta cade sul crotto, o grotto, dipende se siete del sopra o del sotto ceneri , del Casel Grande.
Il locale è molto caratteristico, siamo in un grottone arredato in maniera rustica, l'ambiente è simpatico.
Il cameriere pazientemente ci spiega la differenza tra piatto del giorno, piatto del mercato e di alcuni piatti presenti in carta.
Le scelte sono felici e siamo soddisfatti dei nostri piatti, alla fine cediamo alla violenza e ci sbafiamo un bel dolce, il conto è onesto, anche espresso in franchi svizzeri, insomma siamo andati bene sotto tutti gli aspetti, sia qualitativi che 'quantitativi' :)
Bene, la visita della cittadina è terminata, adesso puntiamo a chiudere il pomeriggio in un altro posto, la scelta cade su Locarno, ma questo lo potrete leggere in un altro post.
ciaoo