Gita in territorio luganese, il meteo da tempo brutto nel sopraceneri e quindi ecco che ripieghiamo per una gita vicino a Lugano nei pressi del lago, per la precisione Denti della Vecchia e Capanna Pairolo.
Alla capanna Pairolo ci siamo già stati da poco, questa volta prendiamo la strada più corta e cerchiamo di raggiungere i denti della vecchia, le dolomiti del Canton Ticino.
Il tempo è inclemente, fa freddo e tira un vento gelido, ci copriamo con tutto quello che abbiamo a disposizione, passiamo la capanna e prendiamo la strada verso i denti.
Costeggiamo il sentiero che ci porta sotto i denti, ogni tanto dal nostro cammino si slancia un sentiero che sale sui costoni dolomitici, noi continuiamo ed arriviamo al confine con l'Italia , giro di boa dei denti.!
Dalla parte opposta dei denti, infatti, siamo sul versante italiano, verso Porlezza ed in lontananza la valle di Intelvi, tanto per orientarci.
Qui il 'tempo' cambia completamente, fa caldo ed un solido sole ci scalda, togliamo il giubbotto , il pile e rimaniamo in camicia, è proprio vero che l'Italia è il Paese del Sole :-)
E' ora di mangiare, ci stendiamo al sole e consumiamo i nostri panini godendoci il panorama assolato sulla valle d'Intelvi.
Mentre mangiamo passa il magico Alverman e gli chiediamo dove porta il sentiero, questi ci tranquillizza dicendoci che porta alla Capanna Pairolo; bene, per rientrare cambiamo strada.
Dopo aver finito di mangiare riprendiamo il sentiero seguendo le indicazioni del magico Alverman, notiamo sugli alberi dei segnali di sentieri, sono segnali Italiani, chiaramente non tracciati sul sito dei sentieri del Canton Ticino!!!
Arriviamo alla capanna, qui troviamo un musicista di fisarmonica che canta degli stornelli ticinesi e, ogni tanto, canta pezzi del mitico Adriano Celentano, canzoni recenti e non, ed in onore della rossa di Cremona anche un 'brivido felino'!!
Ai tavoli troviamo anche un gruppo di luganesi in gita , cerchiamo di approcciare ma si arroccano sulle loro posizioni.
Per fortuna ilcapannaro porta caldarroste per tutti, ci mangiamo le castagne e poi prendiamo la via del ritorno!
Anche questa volta, tutto sommato una bella gita, abbiamo attraversato tutte le quattro stagioni in un giorno, ma anche questo si chiama andar per montagna!!!
ciaoooo
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domenica
08 MAGGIO 2011 - FRASCO E LAGO D'EFRA
Anche questa volta andiamo a caccia di laghetti ticinesi e per la precisone nel Locarnese.
La meta è il lago d'Efra partendo da Frasco.
Il percorso è piacevole, sono mille metri di dislivello ma non li sentiamo per niente, sarà merito dell'allenamento o del dolce persorso, chissà???
Ed ecco le foto.
ciaooooo
La meta è il lago d'Efra partendo da Frasco.
Il percorso è piacevole, sono mille metri di dislivello ma non li sentiamo per niente, sarà merito dell'allenamento o del dolce persorso, chissà???
Ed ecco le foto.
ciaooooo
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01 MAGGIO 2011 - DA MERGOSCIA ALL'ALPE DI LEGO
Gita nel Locarnese, precisamente in Val Verzasca. la gita è molto facile, dislivelli contenuti, ma molto lunga.
Questa volta siamo in quattro, oltre terzetto che forma lo zoccolo duro si aggiunge un amico di Ciccio.
Il viaggio procede tranquillo verso Locarno, tranne una bella sota in dogana per un controllo documenti a cura della pattuglia della Polizia di Stato, tutto regolare, ci fanno passare :-)
A Mergosica lasciamo la trek mobile, e dopo un'occhiata ai cartelli prendiamo la direzione giusta.
Il paesaggio è molto carino, ci sono vileltte lungo il sentiero molto curate, tutte secodne case, proprio bello.
Piano piano saliamo e raggiungiamo un alpeggio ancora vuoto, sostiamo per il pranzo.
Poi riprendiamo e attraversiamo un fitto bosco che solo in alcuni tratti si apre e ci concede degli splendidi panorami sul algo Maggiore, stupendo.
Alla fien raggiungiamo l'Alpe di Lego, c'è un magnifico balcone che da sul lago ed in lontanaza scorgiamo la sagoma del Tamaro, in basso la piana di Magadino e Locarno.
Indimenticabile.Si riprende per il ritorno, la strada non finisce mai, ma alla fine arriviamo a destinazione.
Questo giro è possibile anche in inverno, l'altezza non è elevata e siamo sempre in vicinanza del lago.
Questa volta siamo in quattro, oltre terzetto che forma lo zoccolo duro si aggiunge un amico di Ciccio.
Il viaggio procede tranquillo verso Locarno, tranne una bella sota in dogana per un controllo documenti a cura della pattuglia della Polizia di Stato, tutto regolare, ci fanno passare :-)
A Mergosica lasciamo la trek mobile, e dopo un'occhiata ai cartelli prendiamo la direzione giusta.
Il paesaggio è molto carino, ci sono vileltte lungo il sentiero molto curate, tutte secodne case, proprio bello.
Piano piano saliamo e raggiungiamo un alpeggio ancora vuoto, sostiamo per il pranzo.
Poi riprendiamo e attraversiamo un fitto bosco che solo in alcuni tratti si apre e ci concede degli splendidi panorami sul algo Maggiore, stupendo.
Alla fien raggiungiamo l'Alpe di Lego, c'è un magnifico balcone che da sul lago ed in lontanaza scorgiamo la sagoma del Tamaro, in basso la piana di Magadino e Locarno.
Indimenticabile.Si riprende per il ritorno, la strada non finisce mai, ma alla fine arriviamo a destinazione.
Questo giro è possibile anche in inverno, l'altezza non è elevata e siamo sempre in vicinanza del lago.
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10 APRILE 2011 - MONTE GAMBAROGNO E ASCONA
la giornata è limpida , quindi decidiamo di bissare la gita dello scorso anno al Tamaro conn partenza dalla Valle di Indemini.
Lo scorso anno non siamo stati fortunati, vista praticamente ridotta a due metri dal naso!
Arriviamo al passo e cominciamo a salire, ma appena superata una costa ecco la neve.
Il camoscio nisseno prova a aprire una traccia nella neve, per un primo tratto ci riesce, ma alla fine dobbiamo desistere, ed anche questa volta il Tamaro ci sfugge, sarà per una prossima volta.
Scendiamo di nuovo al passo e qui vediamo che le persone salgono tutte sul monte dalalto opposto, infatti questo è in pieno sole e tutto sgombro di neve.
Decidiamo di cambiare meta, saliamo sul monte, che poi scopriremo essere il Monte Gambarogno.
Saliamo a tratti dobbiamo attraversare dei tratti innevat, sono quelli esposti a nord, e poi arriviamo alla cima tutta assolata e con una bellissima vista sul Maggiore, il lago naturalmente :-)
Da uan parte vediamo il Tamaro la valle di Indemini, dall'altra il Maggiore con Ascona, le isole di Brissago , la piana di Magadino e la Val Verzasca.
insomma, non era il panorama che volevamo vedere noi dal Tamaro, ma anche questo pregevole e meritevole.
Dopo aver consumato la nostra colazione rientriamo alla terk mobile e, siccome è ancora presto, decidiamo di andare a fare una vasca ad Ascona.
La spledida giornata ci permette di godere il lungolago assolato e pieno di gente che passeggia, approfittiamo anche per fare un giro pe ri vicoli della cittadina, una bella gita, da rifare.
Bene, ormai è ora di rientrare, ciao lago maggiore, ci siamo, milano ci attende
Alla prossima!!!!
Lo scorso anno non siamo stati fortunati, vista praticamente ridotta a due metri dal naso!
Arriviamo al passo e cominciamo a salire, ma appena superata una costa ecco la neve.
Il camoscio nisseno prova a aprire una traccia nella neve, per un primo tratto ci riesce, ma alla fine dobbiamo desistere, ed anche questa volta il Tamaro ci sfugge, sarà per una prossima volta.
Scendiamo di nuovo al passo e qui vediamo che le persone salgono tutte sul monte dalalto opposto, infatti questo è in pieno sole e tutto sgombro di neve.
Decidiamo di cambiare meta, saliamo sul monte, che poi scopriremo essere il Monte Gambarogno.
Saliamo a tratti dobbiamo attraversare dei tratti innevat, sono quelli esposti a nord, e poi arriviamo alla cima tutta assolata e con una bellissima vista sul Maggiore, il lago naturalmente :-)
Da uan parte vediamo il Tamaro la valle di Indemini, dall'altra il Maggiore con Ascona, le isole di Brissago , la piana di Magadino e la Val Verzasca.
insomma, non era il panorama che volevamo vedere noi dal Tamaro, ma anche questo pregevole e meritevole.
Dopo aver consumato la nostra colazione rientriamo alla terk mobile e, siccome è ancora presto, decidiamo di andare a fare una vasca ad Ascona.
La spledida giornata ci permette di godere il lungolago assolato e pieno di gente che passeggia, approfittiamo anche per fare un giro pe ri vicoli della cittadina, una bella gita, da rifare.
Bene, ormai è ora di rientrare, ciao lago maggiore, ci siamo, milano ci attende
Alla prossima!!!!
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giovedì
14 OTTOBRE 2010 - LOCARNO
Ciao
ecco il proseguo dell'uscita effettuata il 03 OTTOBRE 2010 a Bellinzona, come detto il pomeriggio l'abbiamo passato a Locarno.
http://ildorico.blogspot.com/2010/10/03-ottobre-2010-bellinzona.html
Arrivati nella cittadina sul lago Maggiore, sempre accompaganti dalla nebbia, riusciamo a trovare un parcheggio e scopriamo che la domenica non si paga!!!
Alecremo prendi nota, una scappata a Locarno la metterei in cantiere!!!
Dal parcheggio arriviamo all'Imbarcadero e poi ci concediamo una bella vasca sotto caratteristici portici della città lacustre, non disdegnando una bella passeggiata sulla piazza grande.
I portici sono affollatissimi, la vasca ci diverte molto, ci sono persone in manica corte e persone con vestiti di lana e cappello, come è strano l'uomo!!!!
Arriviamo alla stazione della funicolare e vediamo le possibili gite che si possono effettuare, prendiamo noto, in inverno una scappata sulle colline sopra Locarno non sarebbe male.
Bene, abbiamo finito il giro, ormai è ora di rientrare, si parte per Milano, alla prossima avventura!!!
ciaooo
ecco il proseguo dell'uscita effettuata il 03 OTTOBRE 2010 a Bellinzona, come detto il pomeriggio l'abbiamo passato a Locarno.
http://ildorico.blogspot.com/2010/10/03-ottobre-2010-bellinzona.html
Arrivati nella cittadina sul lago Maggiore, sempre accompaganti dalla nebbia, riusciamo a trovare un parcheggio e scopriamo che la domenica non si paga!!!
Alecremo prendi nota, una scappata a Locarno la metterei in cantiere!!!
Dal parcheggio arriviamo all'Imbarcadero e poi ci concediamo una bella vasca sotto caratteristici portici della città lacustre, non disdegnando una bella passeggiata sulla piazza grande.
I portici sono affollatissimi, la vasca ci diverte molto, ci sono persone in manica corte e persone con vestiti di lana e cappello, come è strano l'uomo!!!!
Arriviamo alla stazione della funicolare e vediamo le possibili gite che si possono effettuare, prendiamo noto, in inverno una scappata sulle colline sopra Locarno non sarebbe male.
Bene, abbiamo finito il giro, ormai è ora di rientrare, si parte per Milano, alla prossima avventura!!!
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domenica
03 OTTOBRE 2010 - BELLINZONA
Questa volta Mariettonostro consultando le previsioni meteo ha visto che erano bruttine.
Quindi abbiamo elaborato un programma alternativo alla solita escursione trek.
Questa volta, abbiamo dato un tocco culturale alla nostra gita domenicale ed abbiamo scelto di effettuare una visita a Bellinzona.
Ildorico aveva già visitato la cittadina svizzera e suggerito ampiamente il sito.
http://ildorico.blogspot.com/search/label/Bellinzona
Quindi si parte con la trek mobile con l'equipaggio formato da Mariettonostro, Laprof ed ildorico.
Solita sosta tecnica in autogrill e poi via sulle autostrade svizzere.
Mariettonostro adesso segue meticolosamente i limiti imposti dal codice cantonale, e seguiamo i lavori di ampliamento relativi alla terza corsia da Chiasso a Bissone.
Arriviamo a Bellinzona e ci accingiamo alla visita del Sasso Corbaro, l'ampio panorama è nascosto da una bella nebbiolina che impedisce la vista del lago Maggiore.Peccato.
Scendiamo al Castello di Montebello dove parcheggiamo e dopo una bella visita scendiamo down town Bellinzona.
Qui approfittiamo per effettuare una bella vasca e poi su per la salita verso il Castelgrande, ultimo dei tre magnifici Castelli presenti a Bellinzona e che adesso sono stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO.
Anche qui rapida visita e panorami limitati, la nebbiolina ci accompagna fedelmente nei nostri spostamenti.
Ormai siamo arrivati all'ora di pranzo, al primo Castello avevamo chiesto qualche suggerimento su un ristorante cittadino, i tre posti che ci sono stati indicati vengonao analizzati e la scelta cade sul crotto, o grotto, dipende se siete del sopra o del sotto ceneri , del Casel Grande.
Il locale è molto caratteristico, siamo in un grottone arredato in maniera rustica, l'ambiente è simpatico.
Il cameriere pazientemente ci spiega la differenza tra piatto del giorno, piatto del mercato e di alcuni piatti presenti in carta.
Le scelte sono felici e siamo soddisfatti dei nostri piatti, alla fine cediamo alla violenza e ci sbafiamo un bel dolce, il conto è onesto, anche espresso in franchi svizzeri, insomma siamo andati bene sotto tutti gli aspetti, sia qualitativi che 'quantitativi' :)
Bene, la visita della cittadina è terminata, adesso puntiamo a chiudere il pomeriggio in un altro posto, la scelta cade su Locarno, ma questo lo potrete leggere in un altro post.
ciaoo
Quindi abbiamo elaborato un programma alternativo alla solita escursione trek.
Questa volta, abbiamo dato un tocco culturale alla nostra gita domenicale ed abbiamo scelto di effettuare una visita a Bellinzona.
Ildorico aveva già visitato la cittadina svizzera e suggerito ampiamente il sito.
http://ildorico.blogspot.com/search/label/Bellinzona
Quindi si parte con la trek mobile con l'equipaggio formato da Mariettonostro, Laprof ed ildorico.
Solita sosta tecnica in autogrill e poi via sulle autostrade svizzere.
Mariettonostro adesso segue meticolosamente i limiti imposti dal codice cantonale, e seguiamo i lavori di ampliamento relativi alla terza corsia da Chiasso a Bissone.
Arriviamo a Bellinzona e ci accingiamo alla visita del Sasso Corbaro, l'ampio panorama è nascosto da una bella nebbiolina che impedisce la vista del lago Maggiore.Peccato.
Scendiamo al Castello di Montebello dove parcheggiamo e dopo una bella visita scendiamo down town Bellinzona.
Qui approfittiamo per effettuare una bella vasca e poi su per la salita verso il Castelgrande, ultimo dei tre magnifici Castelli presenti a Bellinzona e che adesso sono stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO.
Anche qui rapida visita e panorami limitati, la nebbiolina ci accompagna fedelmente nei nostri spostamenti.
Ormai siamo arrivati all'ora di pranzo, al primo Castello avevamo chiesto qualche suggerimento su un ristorante cittadino, i tre posti che ci sono stati indicati vengonao analizzati e la scelta cade sul crotto, o grotto, dipende se siete del sopra o del sotto ceneri , del Casel Grande.
Il locale è molto caratteristico, siamo in un grottone arredato in maniera rustica, l'ambiente è simpatico.
Il cameriere pazientemente ci spiega la differenza tra piatto del giorno, piatto del mercato e di alcuni piatti presenti in carta.
Le scelte sono felici e siamo soddisfatti dei nostri piatti, alla fine cediamo alla violenza e ci sbafiamo un bel dolce, il conto è onesto, anche espresso in franchi svizzeri, insomma siamo andati bene sotto tutti gli aspetti, sia qualitativi che 'quantitativi' :)
Bene, la visita della cittadina è terminata, adesso puntiamo a chiudere il pomeriggio in un altro posto, la scelta cade su Locarno, ma questo lo potrete leggere in un altro post.
ciaoo
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