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lunedì

27 DICEMBRE 2010 - UN ANNO DI BLOG - TREK

ciao


siamo in periodo di riepiloghi, infatti la fine dell'anno si cerca di ricordare cosa si è fatto di bello o di
brutto, questo un po' meno...

Ecco quindi questo post che mira a riprendere i più bei momenti di trek vissuti in questo 2010!

I trek riportati, non saranno necessariamente i più belli, ma sicuramente i più notevoli, si dice così???


  1. Metto al primo posto, per bellezza della gita e spettacolarità del paesaggio:   Lago Cadabi
  2. Giornata spettacolare di sole e di neve!!! Piani di Artavaggio
  3. Grande gita del centenario:, e non per tutti!  Gita del CUC
  4. Gita non difficile, ma di grande soddisfazione culinaria:  Rifugio Tavecchia
  5. Non male i formicai:  Montagne Svizzere
  6. E con questa direi fine, gita epica, per la performance effettuata:  Lago Retico
ciaooo

domenica

05 DICEMBRE 2010 - SAVOGNO

Ciao

questa volta breve gita trek in Valchiavenna e siamo veramente in pochi!!!



Dopo circa un mese di inattività eccoci finalmente ad una domenica dove non è prevista pioggia ma neve a partire dal tardo pomeriggio :)
Quindi facciamo la conta e ci troviamo Mariettonostro, Ciccio ed ildorico pronti per l'avventura, gli altri con impegni vari o non pervenuti; nota di colore, Lorenz è ormai desaparecidos!!!
La meta è individuata in Savogno, piccolo borgo nelle vicinanze di Chiavenna e dove il rifugio omonimo risulta sempre aperto.




La mattina di domenica siamo pronti, ma all'ultimo minuto Ciccio ci da buca, quindi eccoci in due ad affrontare l'avventura!!!
Il rammarico è che l'appuntamento con Ciccio era presso una pasticceria, questa buca non ci voleva proprio adesso siamo scoperti anche con la colazione!!!
Facciamo buon viso alla sfortuna ed impegnamo la superstrada per Lecco/Colico, e dicidiamo di saltare il vecchio bar di Novate Mezzola e di puntare alla ventura per individuare un nuovo locale, questa Ciccio proprio non ce la doveva fare!!!


Strada vuota arriviamo senza problemi a Colico, qui prendiamo la strada per lo Spluga, ad uno dei primi paesi vediamo un bar tutto agghidato con addobbi natalizi, ci fermiamo e speriamo in bene!
All'interno più che un bar, sembra un'alcova piena di pupazzetti , addobbi vari ed ogni angolo occupato da scatole di dolci etc, al banco una graziosa cameriera castana ci fa subito contenti per la scelta fatta e poi, il colpo da maestro, ecco dietro il bancona una 'mature' in pantaloni di alcantara neri e maglioncino bianco con scollatura ombelicale che gestisce le pubbliche relazioni con la clientela prendendo le ordinazioni per i panettoni artigianali.
Con Mariettonostro abbiamo una mezza idea di ordinarne un paio anche noi, ma ci accontentiamo del cafè e Mario della briosche vuota!!!
E' ora di andare, si parte lasciando il bar piedater cercando di memorizzare la sua ubicazione per un eventuale prossima uscita in Valchiavenna.

Proseguiamo la strada ed in un battibaleno eccoci a Chiavenna, il passo dello Spluga è chiuso, noi ci dirigiamo verso il Maloja, anche se la nostra meta è prima della frontiera con la Svizzera.
Siamo a Borgonovo di Piuro, lasciamo l'auto in un parcheggio e ci dirigiamo verso Savogno, sul breve tratto abbiamo modo di incontrare alcuni gitanti stranieri ed una sciura che tiene il conto degli arrivi e delle partenze per Savogno, sapete che il paese è piccolo e la gente mormora!!!
Il borgo è tutto innevato e si notano delle formazioni di ghiaccioli in alto ai fianchi della cascata dell'acqua fraggia.
Salita senza troppe difficoltà, la strada è una bella scalinata acciottolata che sale in maniera graduale.
A mezza strada troviamo un piccolo agglomerato di case con tre vasche monolitiche ed una cantina con un torchio monumentale, veramente molto bello; ne avevamo visto un'altro in una gita sul triangolo lariano, quella dei famosi 'biglietti prima', tanto per intenderci.....


Saliamo ancora, sempre accompagnati dalla neve, anzi noi accompagnamo la neve, sarebbe meglio dire.
Nel salire, incrociamo solo persone che scendono, questo ci fa un po' riflettere, stanno andando tutti dauntaun??? Vedremo in seguito.


Subito prima di arrivare al borgo incontriamo un cartello con varie indicazioni, poi eccoci al cimitero e subito dopo ci appare il rifugio, è prestissimo, abbiamo impiegato circa un'ora per salire, una vera e propria passeggiata.



Entriamo nel rifugio e ci dicono che sono aperti ma che hanno solo una zuppa di legumi ed affettati per pranzo, non attendevano gente, adesso capiamo il perchè di tutte quelle persone che scendevano :)
In effetti, anche noi in poco tempo potremmo rientrare ed andare in un crotto a Chiavenna, ma ormai siamo qui, per il crotto attendiamo Alecremo!!!


Ci accordiamo con la rifugista per l'ora di pranzo e facciamo un giro per il borgo.
Troviamo una cooperativa al consumo ed una interessante mappa di sentieri, e vediamo che il famoso lago al culmine del Malinone esiste davvero....
http://ildorico.blogspot.com/2010/06/02-giugno-2010-malinone.html


Se a Giugno c'era ancora la neve, non oso pensare a cosa c'è adesso!!!!
Proseguiamo ed arriviamo alla chiesa che si affaccia su di un bel balcone con annesso panorama sulla valle sottostante.
Il giro termina tra le case dietro la chiesa.

Torniamo al rifugio ed entriamo, la rifugista ci invita a togliere gli scarponi ed a indossare delle ciabatte, Mariettonostro vorrebbe degli infadito, ma forse è meglio desistere....
L'ostessa anticipa l'ora del pranzo, siamo solo noi nel salone bello freddo e rigido!!!!

Zuppa di legumi e affettati con formaggio, Mariettonostro batte la stecca utilizzando le sue ultime analisi del sangue senza traccia di colesterolo!!! Evvai!!!
Mentre attendiamo al nostro pasto, ostessa, oste e due ospiti imbandiscono la tavola vicino a noi e si mettono a mangiare, il nostro stupore è grande quando vediamo dei piatti metafisici colmi oltre ogni legge terrestre di pasta e funghi e poi un coniglio e patate che per un momento scalda anche il locale!!!
Questa proprio non ce la meritavamo!!!!E pensare che Mario ha delle analisi da primato!!!!


Una nota di colore, i nostri anfitrioni parlavano del più e del meno, quindi hanno fatto l'appello di tutti i presenti nel borgo, mettendo tra gli assenti quellli che avevamo incontrato nella salita!!!
E' proprio vero che bisogna viverci in provincia per capirla!!!
Nota dolorosa, il nostro oste ha dei problemi con gli animali domestici, infatti abbiamo appreso che l'asinello gli era morto, la capra anche e per fortuna il maialino era riuscito a macellarlo prima che morisse, a volte certuni non capiscono le proprie fortune :)
Morti di freddo , senza nemmeno aver ricevuto un sollievo dal nero caffè. decidiamo di riprendere la strada del rientro!!!


Percorriamo una strada diversa dall'andata che costeggia di più il percorso del torrente che scorre dalla montagna.
Arriviamo anche questa volta in un battibaleno alla strada maestra e subito dopo raggiungiamo il parcheggio dove la nostra fida trek mobile ci attende.


E' prestissomo, a questo punto riprendiamo la strada per casa e decidiamo di far sosta al bar piedater, tante volte trovassimo ancora la mature della mattina!!!
Al bar , sorpresa, troviamo invece una nuova coppia di camerire, una bionda con un vestito di lamè argentato che serve ai tavoli ed una rumena tonda, e solida nei posti giusti, dietro il bancone.
L'orario non è da bianco, quindi prendiamo un bel caffè, ci vuole proprio per scaldarci dopo il freddo del salone del rifugio!!!


Ci godiamo il tranquillo pomeriggio domenicale degli abitanti del posto e le movenze del secondo turno di cameriere del bar alcova, che bello farsi cullare dal calmo scorrere delle consuetudini di paese!
Mettiamo un bel voto anche al secondo equipaggio del bar, penso proprio che anche questo entrerà di diritto nel novero dei nostri posti preferiti!!!
Bene, comincia a nevicare, la strada per Milano ci attende e via verso la capitale meneghina!!!
ciaoo
Alla prossima!!!

18 APRILE 2010 - RIFUGIO STOPPANI

Uscita funestata dal mal tempo, ma alla fine l'organizzazione manageriale ha permesso di trascorrere comunque una bella domenica, ma andiamo con ordine.


Le previsioni del tempo davano tempo coperto in mattinata e piovaschi sparsi nel pomeriggio, noi ci siamo organizzati per una uscita da tre ore , destinazione Rifugio Lecco senza usufruire della seggiovia.
Dopo il solito e colorito scambio di mail , alla fine abbiamo tre defezioni ed una massiccia presenza, siamo in sei.
Gli equipaggi sono : sulla Trek Mobile IV : Mariettonostro, Ciccio opinionista ed ildorico; mentre sulla WV futurista: Andrea, Marcello ed ilpolacco.
Appuntamento al bar delle veline per le nove/nove e dieci.

Il viaggio verso Introbio è sotto la pioggia, non è battente, ma il cielo sopra la Valsassina è di un nero da far paura.
Già in auto mettiamo in previsione dei giri alternativi: Museo del Ciclismo al Ghisallo e pranzo in alpeggio, oppure Rifugio Stoppani; vediamo di condividere una scelta con gli altri ragazzi.
Al bar delle viline ci spariamo un bel caffè ed abbiamo modo di gustarci la minigonna di una delle veline ufficiali della mattina, vedi gli altri post, ed attendiamo il secondo equipaggio in leggero ritardo.
L'opinionista si distrae e si concentra sul Gran premio che viene trasmesso in diretta alla televisione.


Arrivano i ragazzi e facciamo mente locale sul da farsi, trascorrere tre ore sotto la pioggia, nel frattempo aumentata di intensità, non va a nessuno; quindi analizziamo le alternative, alla fine passa quella già ventilata in precedenza: piani di Erna e breve trek fino allo Stoppani, meglio di niente.
La strada per i piani di Erna è complicata, infati non esiste imbocco dalla superstrada scendendo da Introbio, ma solo venendo da Milano, questo ci costringe ad un bel giro underground Lecco, in altre parole prendiamo tutti i tunnel possibili ed immaginabili ma, alla fine, riusciamo ad imboccare la strada giusta.Parcheggiamo al piazzale della funivia, ci prepariamo per la breve salita, mantella e via per il sentiero numero 1.
Bene, piove con insistenza, ma il percorso è di circa un'ora e si può fare, poi mangeremo al Rifugio.
La salita procede tranquilla, la strada non presenta difficoltà , la mulattiera è un po' scivolosa per le pietre bagnate, ma tutto sotto controllo.
Arriviamo senza intoppi al rifugio, abbiamo il tempo per scattare qualche foto, ma sotto l'acqua e con un paesaggio lunare non è che ne scattiamo troppe, sarà per una prossima volta.
Al rifugio troviamo un gruppo numeroso e chiassoso, mai come ilchiasosso ufficiale, ma anche loro non scherzano.



Attendiamo di entrare al rifugio e poi ci accomodiamo, ormai siamo vicini all'ora del pranzo e sentiamo cosa ha preparato il cuoco.
Ordiniamo i casoncelli, burro e salvia, il cervo con le verdurine saltate, chiaramente nel burro, insomma, anche per oggi il colesterole ringrazia.
Il nostro brianzolo, invece, mangia solo una piccola razione di polenta e formaggio, questi brianzoli sono parchi!


Il pasto è buono, peccato per il vino, non troppo idoneo ad accompagnare il pranzo!
Alla fine caffè ed ildorico ed ilpolacco tirano fuori le fiaschette degli ammazzacaffè, amaro e brandy a volontà!
Per toglierci il sapore del vinello, cosa avete pensato!!!
Traccheggiamo un po' e poi prendiamo la via del ritorno, arriviamo in un battibaleno al parcheggio e quindi decidiamo di fare una bella vasca a Lecco, adesso è spuntato un bel sole caldo: quindi vasca e gelato sul lago.


Dopo un po' di giri troviamo un bel parcheggio e quindi ci dirigiamo verso la vasca, che troviamo immediatamente segnalata dai cartelli di Z.T.L. e dalla presenza di persone in abiti da vasca.
Qui l'opinionista si intesdardisce nel posizionare la stazione alle nostre spalle, mentre Mariettonostro ed ildorico affermano che si trova in altra posizione, sulla nostra destra.
Niente la discussione va avanti per un po', fino a che non arriviamo all'altezza della strada indicata dai due e, come per incanto ecco stagliarsi all'orizzonte la Stazione Ferroviaria, qui l'opinionista, pur di non ammettere l'evidenza cambia discorso, aveva tentato, in un primo momento di appellarsi a dei lavori per lo spostamento della Stazione, ma poi opta per un meno impegnativo e più diplomatico 'cambio ' di discorso!
Questi opinionisti, ne sanno una più del diavolo!!!Ci spariamo la vasca, il sole e la temeratura piacevole ci fanno godere il passeggio, gelato e poi un giro sul lungo lago, insomma alla bella e meglio la giornata l'abbiamo rimessa in carreggiata!
Adesso ci siamo, riprendiamo la strada del parcheggio e ci apprestiamo a rientrare, il traffico è tranquillo, visto il brutto tempo della mattina le persone hanno rinunciato alla gita fuori porta!Bene, anche questa domenica è trascorsa, una gita trek leggera ed una sana vasca, nella più classica tradizione della grande provincia Italiana!!
ciaoo

14 MARZO 2010 - PIANI DI ARTAVAGGIO

Oggi gita dalle parti della Valsassina, precisamente ai Piani di Artavaggio.
Come al solito sosta per il caffè dalle veline, ilpolacco dopo averle criticate ampiamente oggi si ricrede e dice che proprio proprio non è che siano così male; Mariettonostro è contento, Andrea rilascia un apprezzamento super partes.


Dopo la sosta tecnica ci dirigiamo verso Moggio e qui lasciamo l'auto davanti al Municipio.
Non guardiamo la carta e ci fidiamo della memoria del polacco e questa volta abbiamo successo, imbrocchiamo il sentiero alla prima botta!
La salita procede con calma e tranquillità, troviamo numerosi tratti ghiacciati e da un certo punto, il sentiero è tutto innevato.
Quando arriviamo ai Piani, la neve è veramente tanta, i piani sono tutti affollati di gente che scia!

Ma la nostra meta è più in alto, e dobbimao trovare la strada, qui costeggiamo la pista da sci fino ad attraversarla in un punto stretto ed abbastanza scoperto; in lontanaza sentiamo uno che fischii, Mariettonostro sostiene che fischiasse a noi, io non sono del posto e non posso dire nulla!


Dopo l'attraversamento prendiamo una strada battuta ed adibita a transito pedonale e ciaspole, percorriamo il vallone sotto il vecchio albergo alpino e poi attacchiamo la salita per il Rifugio Nicola.
Il panorama è bellissimo, tutto intorno a noi il bagliore della neve è accecante ed il paesaggio è da favola.
In cielo nemmeno una nuvola, il cielo è terso e si vedono le montagne tutto intorno, le valli della bergamasca ed il Resegone imbiancato con la neve di settimana passata!


Questo che vedete è il Soda Dura, lo abbiamo sempre avuto sulla nostra destra per la salita al rifugio, sui tornanti, che noi abbiamo tranquillamente affrontato, ogni tanto venivamo superati dal 'Ranzani' in motoslitta, ilpolacco inveiva dietro in spagnolo, ma ormai per noi è un libro aperto!!!
Al rifugio entriamo e ci apprestiamo a consumare il nostro pasto, menù completo ed il solito litro di rosso!
Tempo impiegato per la salita 2 h 45 '; la nostra guida ne dava 2 h 30'; ma senza neve.

Le portate sono buone e da camionisti, infatti avevamo notato sul piazzale davanti il rifugio dei segni di copertoni, ma oggi è domenica ed i TIR sono a casa :)
Il pubblico presente in sala è eterogeo, accanto a noi una coppia si mangia pasta al pomodoro e formaggi, valli a capire; e dietro ilpolacco ed Andrea una doppia coppia ordina della polenta e affettati; noi diamo un occhio alla donna del percing che , con le bombe e l'intimo nero ci fa correre indietro ai film della Fenech.



Prima di riprendere il rientro, sosta tecnica al bagno, certo voi direte, ma non è che occorre dire tutto, ma ilpolacco avrà sicuramente qualcosa da dire al proposito, ormai lo conosco bene :)




La discesa dal rifugio è agevole, incontriamo gruppi di famigliole con i loro bob che sfrecciano lungo la discesa, e sempre il 'Ranzani' che impenna la motoslitta sulla salita del Soda Dura, contento lui!



Arrivati alla piana siamo in dubbio se riprendere il cammino del mattino o scendere con la funivia.
Il timore è quello di ritrovare il ghiaccio che in salita ci ha fatto penare non poco.


Alla fine , dopo aver percorso tutto il pianoro , affollato come Piazza del Duomo la domenica pomeriggio, raggiungiamo la stazione della funvia.

La discesa è agevole, Mariettonostro ha un incontro ravvicinato con un vegliardo ma alla fine arriviamo in un battibaleno a Moggio.
Qui recuperiamo l'auto e ci concediamo due soste tecniche , una per il caffè e l'altra al punto vendita della vallata dove facciamo acquisti e ci rifacciamo gli occhi con le specialità locali!!
Mariettonostro lancia la Trekmobile IV lungo lo stradone e via verso Milano sentendo il Calcio Minuto per Minuto!
Che tempi quando lo ascoltavo, era il secolo scorso :)
ciaooo