ciao
siamo in periodo di riepiloghi, infatti la fine dell'anno si cerca di ricordare cosa si è fatto di bello o di brutto, questo un po' meno...
Ecco quindi questo post che mira a riprendere i più bei momenti delle gite effettuate in questo 2010!
Le gite riportate, non saranno necessariamente le più belle, ma sicuramente quelle che si ricordano di più!
Cosa ne dite di queste???
http://ildorico.blogspot.com/2010/08/13-agosto-2010-monte-conero.html
e poi
http://ildorico.blogspot.com/2010/08/09-agosto-2010-sferisterio.html
ciaoo
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martedì
domenica
05 DICEMBRE 2010 - CALENDARIO AVVENTO
Calendario Avvento 2010
LA TRAVERSATA
http://ildorico.blogspot.com/2010/08/11-agosto-2010-la-traversata.html
Grande espressione di cocciutaggine espressa da Max e dal Dorico, una bella gita!!!Le amiche di Max, avevano sottolineato che non era il caso di effettuare questa uscita, ma alla fine i nostri prodi hanno avuto ragione!!!
Per ogni info sul significato del calendario dell'avvento vedi la pagina iniziale del 30 novembre 2010.
Per vedere le altre immagini:
http://ildorico.blogspot.com/search/label/Calendario%20Avvento%202009
oppure visita il sito originario:
http://calendarioavvento.blogspot.com/
LA TRAVERSATA
http://ildorico.blogspot.com/2010/08/11-agosto-2010-la-traversata.html
Grande espressione di cocciutaggine espressa da Max e dal Dorico, una bella gita!!!Le amiche di Max, avevano sottolineato che non era il caso di effettuare questa uscita, ma alla fine i nostri prodi hanno avuto ragione!!!
Per ogni info sul significato del calendario dell'avvento vedi la pagina iniziale del 30 novembre 2010.
Per vedere le altre immagini:
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oppure visita il sito originario:
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martedì
12 OTTOBRE 2010 - NUMANA PANORAMI
Ciao
breve carrellata su alcune immagini di repertorio su panorami Numanensi!!
ciaoo
Vedi anche:
http://ildorico.blogspot.com/search/label/Numana
breve carrellata su alcune immagini di repertorio su panorami Numanensi!!
ciaoo
![]() |
| Panorama |
![]() |
| Via Roma |
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| Monumento ai Caduti |
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| Panorama sulla Spiaggiola |
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| Numana Bassa |
Vedi anche:
http://ildorico.blogspot.com/search/label/Numana
domenica
12 SETTEMBRE 2010 - CHIARAVALLE
Oggi un altro accenno all'Italia 'minore' , per la precisione Chiaravalle con la sua Abbazia Circestenze .
La chiesa è bella, molto bella da fuori, dentro ha perso un po' della sobrietà e della essenzialità delel origini, a mio avviso.
In una cappellina laterale, un po' nascosta, la statua della Madonnina della Castagnola, opera lignea.
La chiesa è bella, molto bella da fuori, dentro ha perso un po' della sobrietà e della essenzialità delel origini, a mio avviso.In una cappellina laterale, un po' nascosta, la statua della Madonnina della Castagnola, opera lignea.
Ricordo che Chiaravlle è stata la città natale di Maria Montessori, prima donna a laurearsi in medicina in Italia; ma famosa soprattutto per le sue teorie pedagogiche.




Il Santuario Santa Maria in Castagnola si trova in Piazza Abbazia, 37 60033 CHIARAVALLE TEL.071.94350 (diocesi di Senigallia).
L’Abbazia è visitabile ogni giorno.
LA STORIA
L’Abbazia fu fondata nel 1172 dai Monaci Cistercensi, che ancora oggi la custodiscono, qui giunti nel 1147, probabilmente dall’Abbazia di Chiaravalle Milanese.
I Monaci, grandi costruttori e coltivatori, edificarono l’abbazia nella selva “castagnola”, per via delle querce castagnole. Nel 1248 vi erano 40 monaci.
Parecchie furono in seguito le peripezie e le difficoltà legate a quest’abbazia. La Chiesa abbaziale è un notevole esempio di architettura cistercense: tre navate,transetto, abside quadrata. La facciata romanica ha due spioventi, con grande rosone, sopra cui scorre una fascia di archetti.Il chiostro e i circostanti ambienti abbaziali sono stati rinnovati nel tardo ‘500. L’interno ha impronta gotica, diviso in sei campate, coperte a crociera, da sei pilastri a sezione cruciforme. L’importanza artistica del tempio è dovuta all’incontro di due correnti stilistiche diverse, quella romanica e quella gotica.
DAL BLOG:
29 AGOSTO 2010 - DOPO LA RIVOLTURA
Ciao, ieri sera abbiamo avuto la rivoltura, vedi post precedente, oggi via in spiaggia a vedere la situazione.
Vedi:
http://ildorico.blogspot.com/2010/08/28-agosto-2010-sirolo-e-rivoltura.html
Il tempo è bello, sole e cielo sereno, in spiaggia il mare è grosso, è arrivato alla prima fila di ombrelloni.I cavalloni si infrangono sulla riva, uno spettacolo.
Come sempre in questi casi, i bagnanti si dividono in due partiti: quelli contenti del mare mosso, è una bella avventura addentrarsi nei marosi e giocare con le onde; quelli che vogliono il mare modello piscina, e quindi gli 'scontenti' !!!!
Ciaooo

Vedi:
http://ildorico.blogspot.com/2010/08/28-agosto-2010-sirolo-e-rivoltura.html
Il tempo è bello, sole e cielo sereno, in spiaggia il mare è grosso, è arrivato alla prima fila di ombrelloni.I cavalloni si infrangono sulla riva, uno spettacolo.Come sempre in questi casi, i bagnanti si dividono in due partiti: quelli contenti del mare mosso, è una bella avventura addentrarsi nei marosi e giocare con le onde; quelli che vogliono il mare modello piscina, e quindi gli 'scontenti' !!!!
Ciaooo

sabato
28 AGOSTO 2010 - SIROLO E RIVOLTURA
Scappata di fine stagione sulla costiera marchigiana, giusto per una giornata di sole.
Nel pomeriggio ci sentiamo con Max e le ultime presenze in Marcelli e si decide di fare una uscita a Sirolo dopo cena.
Il pomeriggio è discreto, una leggera pioggia verso le 19, ma niente di più.
La sera il rivolgimento, oppure come si dice dalle nostre parti:la rivoltura.vedi infra.
Ci vediamo con Max alle 21:30, il tempo è cambiato di brutto, c'è un vento che spazza il cielo ad una velocità pazzesca, ci troviamo con Nicoletta e prendiamo la strada per Sirolo.Il vento qui soffia ancora più forte, se mai fosse possibile, imperterriti decidiamo di recarci sul belvedere, ambiente apocalittico!!!
Sembra di essere sulla tolda di una nave in piena tempesta, il vento soffia fortissimo, in lontananza si vede il bagliore della costa, ci aggrappiamo alla balaustra!!Insomma siamo proprio in mezzo alla rivoltura!!!
esserci goduti la situazione inusuale, ci rechiamo nei vicoli di Sirolo, qui incontriamo Roberta, Antonella e Luana, approfittiamo per una sgambatina e poi decidiamo di andare a Numana, i bar sulla piazza di Sirolo, sono tutti affollati e, dato il brutto tempo, possono offire una limitata ricettività.
Bene, a Numana la situazione è migliore, sulla Piazza del Santuario non spira il vento come a Sirolo, per fortuna, ci sediamo ai tavolini del bar e ci apprestiamo al rito del gelato.Qui, un bel taglio al caffè non ce lo toglie nessuno!!!
Per i dettagli vedi:
http://ildorico.blogspot.com/2010/08/10-agosto-2010-taglio-al-caffe.html
La serata, tutto sommato va, per fortuna!!!Dimenticavo, Roberta doveva fare il bancomat, anche questa è un'altra storia!!!!ciaooo
Dal web:
Esiste un’evenienza meteorologica particolarmente pericolosa specie nelle coste marchigiane. I vecchi la chiamano “rivoltura” e la temono. Temendola la conoscono anche bene e, soprattutto, conoscono i prodromi che ti fanno capire quando sta per abbattersi in mare con tutta la sua violenza.Quando al mattino il vento di terra non cessa verso le otto, ma si fa più caldo e secco, significa che sta tirando il “garbino”, il vento da sud-sud ovest che sul Tirreno corrisponde al Libeccio. Se dunque soffia il garbino a raffiche, quasi nessuno dei marinai più accorti esce in mare, anche se il cielo è sereno ed il mare fino a mezzo miglio dalla costa è calmo e particolarmente trasparente.Infatti, prima o poi compare all’orizzonte, verso nord, una linea scura, la tressa, e poi all’improvviso, quando il mare si fa bianco di schiuma, il vento non aumenta gradatamente ma si abbatte immediato sulla barca con una velocità che può raggiungere anche i 50 nodi. Se la barca è investita, può rovesciarsi anche se a secco di vele.
Nel pomeriggio ci sentiamo con Max e le ultime presenze in Marcelli e si decide di fare una uscita a Sirolo dopo cena.
Il pomeriggio è discreto, una leggera pioggia verso le 19, ma niente di più.
La sera il rivolgimento, oppure come si dice dalle nostre parti:la rivoltura.vedi infra.
Ci vediamo con Max alle 21:30, il tempo è cambiato di brutto, c'è un vento che spazza il cielo ad una velocità pazzesca, ci troviamo con Nicoletta e prendiamo la strada per Sirolo.Il vento qui soffia ancora più forte, se mai fosse possibile, imperterriti decidiamo di recarci sul belvedere, ambiente apocalittico!!!
Sembra di essere sulla tolda di una nave in piena tempesta, il vento soffia fortissimo, in lontananza si vede il bagliore della costa, ci aggrappiamo alla balaustra!!Insomma siamo proprio in mezzo alla rivoltura!!!
esserci goduti la situazione inusuale, ci rechiamo nei vicoli di Sirolo, qui incontriamo Roberta, Antonella e Luana, approfittiamo per una sgambatina e poi decidiamo di andare a Numana, i bar sulla piazza di Sirolo, sono tutti affollati e, dato il brutto tempo, possono offire una limitata ricettività.
Bene, a Numana la situazione è migliore, sulla Piazza del Santuario non spira il vento come a Sirolo, per fortuna, ci sediamo ai tavolini del bar e ci apprestiamo al rito del gelato.Qui, un bel taglio al caffè non ce lo toglie nessuno!!!
Per i dettagli vedi:
http://ildorico.blogspot.com/2010/08/10-agosto-2010-taglio-al-caffe.html
La serata, tutto sommato va, per fortuna!!!Dimenticavo, Roberta doveva fare il bancomat, anche questa è un'altra storia!!!!ciaooo
Dal web:
Esiste un’evenienza meteorologica particolarmente pericolosa specie nelle coste marchigiane. I vecchi la chiamano “rivoltura” e la temono. Temendola la conoscono anche bene e, soprattutto, conoscono i prodromi che ti fanno capire quando sta per abbattersi in mare con tutta la sua violenza.Quando al mattino il vento di terra non cessa verso le otto, ma si fa più caldo e secco, significa che sta tirando il “garbino”, il vento da sud-sud ovest che sul Tirreno corrisponde al Libeccio. Se dunque soffia il garbino a raffiche, quasi nessuno dei marinai più accorti esce in mare, anche se il cielo è sereno ed il mare fino a mezzo miglio dalla costa è calmo e particolarmente trasparente.Infatti, prima o poi compare all’orizzonte, verso nord, una linea scura, la tressa, e poi all’improvviso, quando il mare si fa bianco di schiuma, il vento non aumenta gradatamente ma si abbatte immediato sulla barca con una velocità che può raggiungere anche i 50 nodi. Se la barca è investita, può rovesciarsi anche se a secco di vele.
venerdì
27 AGOSTO 2010 - BADIA DI SAN PIETRO
Post dedicato ai tesori del contado della Riviera del Conero.
Questa volta badia di San Pietro al Monte Conero,stupendo esempio di architettura Romanica.
Le foto danno solo un'idea , almeno ci sono!!Buona visione
ciaoo






Questa volta badia di San Pietro al Monte Conero,stupendo esempio di architettura Romanica.
Le foto danno solo un'idea , almeno ci sono!!Buona visione
ciaoo






Dal Web:
La storia della chiesa di San Pietro al Conero e dell’eremo di San Benedetto Nel medioevo il monte Conero era stato prescelto da molti santi uomini che sentivano il bisogno di condurre la propria esistenza in piena solitudine; gli eremiti, vivevano cibandosi di bacche e radici e dimoravano in grotte naturali o appositamente scavate nelle rocce: i cosiddetti romitori.Costoro non appartenevano a nessun ordine religioso e amavano vivere a stretto contatto con la natura, in silenzio, solitudine e meditazione, lontani dalle passioni e dalle tentazioni umane; solo in seguito i monaci Benedettini si recarono sul monte per dare vita a delle vere e proprie comunità religiose.Da fonti storiche attendibili, sembra che il romitorio esistesse già prima dell’XI secolo, epoca alla quale si fa risalire la costruzione della Badìa di San Pietro.Nei primi anni del Mille due ricche abbazie erano presenti sul monte: una verso la cima, a quota 470 metri, alla quale era unita la chiesa di San Pietro, l’altra situata a metà monte, intorno a quota 300 metri, dedicata a San Benedetto, oggi completamente scomparsa; ne restano solo alcuni ruderi e dei muretti a secco sui quali forse sorgevano la chiesa e l’annessa casa. Il complesso sorgeva vicino ad una grotta (con altare e sedili in pietra) chiamata Grotta di San Benedetto o Grotta dell’Abate Da un atto, datato 8 aprile 1037, si apprende che i Conti Cortesi Signori del Castello di Sirolo donarono all’Abate Guizemone la chiesa sulla vetta del monte per istituirvi un monastero: dunque, anche se nessun documento ricorda una sua più antica fondazione, la chiesa di San Pietro esisteva già prima del 1037 e, sembrerebbe ormai certo, venne edificata nei primi anni del Mille.Per costruirla la chiesa di San Pietro, furono usate le pietre ricavate dal monte: a questo si deve il suo candore, poiché la pietra del Conero è molto simile alla rinomata pietra d’Istria.Il tempio è diviso in tre navate, con un’abside in fondo alla navata centrale; l’assenza di decorazioni all’interno, come all’esterno, lo rendono particolare nel suo bianco candore e nella suggestiva collocazione.Vicino alla chiesa, i frati Benedettini vivevano in modeste celle e la loro semplice vita era basata sulla preghiera e sui lavori agricoli; vivevano anche di elemosina e in armonia con tutti.
Nel 1203 l’eremo fu ampliato e vennero costruiti dei chiostri e nella chiesa furono eseguiti dei lavori di abbellimento. Poi nel 1223 furono eseguiti degli altri lavori e nella cripta vennero installati sei pilastri ed otto colonne, probabilmente, recuperati da qualche loggiato o portico di un cortile.I capitelli della cripta, ricchi di bassorilievi, riproducono motivi tratti dal mondo vegetale ed animale, probabilmente attinti da tutto quello che l’ignoto scultore vedeva attorno a sé;ma la nota caratteristica del tempio è nei magnifici capitelli, che addobbano le colonne della chiesa, e nell’eleganza dei loro disegni, tutti diversi l’uno dall’altro. Dai fregi dei capitelli delle quattro colonne, tre derivano i loro motivi dal mondo vegetale, mentre il quarto rappresenta paurose figure, quali mostri deformi con corpi di serpente attorcigliati l’uno all’altro, musi orecchiuti con occhi bucati e bocche enormi, ali di pipistrelli innestati a corpi ritorti: figure queste tipiche dell’epoca medioevale.
I Benedettini vissero sul Conero in armonia con l’ambiente circostante e praticando molta preghiera per altri 300 anni, ma il loro numero era sempre in calo, ed iniziò così un’inesorabile decadenza di tutto il complesso: il suo culmine avvenne nell’anno 1514 e nel 1518 ai Benedettini subentrarono i Gonzaghiani che presero possesso della chiesa di San Pietro e dell’eremo, mentre i Camaldolesi occuparono le grotte di San Benedetto e, nel 1521, l’omonima chiesa.A quel punto iniziarono i dissidi tra le due componenti religiose, perché i Gonzaghiani non vedevano affatto di buon occhio fiorire il nuovo ordine religioso ed, approfittandosi della loro posizione strategica, compivano dei veri e propri “attentati”: accumulavano grossi massi per farli poi rotolare in direzione del chiostro e sopra le celle dei poveri Camaldolesi che, ovviamente spaventati, erano costretti a rifugiarsi all’interno del bosco.
Le contese tra le due famiglie eremitiche terminarono nel 1558, quando un incendio bruciò completamente i tetti della chiesa di San Pietro e dei locali attigui e, a causa dell’eccessivo calore, si sgretolarono anche le parti in muratura esterne della chiesa. Fu così che i Gonzaghiani, loro malgrado, furono costretti ad abbandonare l’eremo di San Pietro, che assieme a quello di San Benedetto fu affidato ai Camaldolesi, che iniziarono l’opera di recupero di quello che rimaneva della struttura incendiata.I Camaldolesi rimasero sul Conero fino all’epoca delle soppressioni: il loro definitivo abbandono avvenne nel 1860.L'antico monastero benedettino, annesso alla chiesa, è stato trasformato ed è ora un elegante e confortevole albergo.
Nel 1203 l’eremo fu ampliato e vennero costruiti dei chiostri e nella chiesa furono eseguiti dei lavori di abbellimento. Poi nel 1223 furono eseguiti degli altri lavori e nella cripta vennero installati sei pilastri ed otto colonne, probabilmente, recuperati da qualche loggiato o portico di un cortile.I capitelli della cripta, ricchi di bassorilievi, riproducono motivi tratti dal mondo vegetale ed animale, probabilmente attinti da tutto quello che l’ignoto scultore vedeva attorno a sé;ma la nota caratteristica del tempio è nei magnifici capitelli, che addobbano le colonne della chiesa, e nell’eleganza dei loro disegni, tutti diversi l’uno dall’altro. Dai fregi dei capitelli delle quattro colonne, tre derivano i loro motivi dal mondo vegetale, mentre il quarto rappresenta paurose figure, quali mostri deformi con corpi di serpente attorcigliati l’uno all’altro, musi orecchiuti con occhi bucati e bocche enormi, ali di pipistrelli innestati a corpi ritorti: figure queste tipiche dell’epoca medioevale.
I Benedettini vissero sul Conero in armonia con l’ambiente circostante e praticando molta preghiera per altri 300 anni, ma il loro numero era sempre in calo, ed iniziò così un’inesorabile decadenza di tutto il complesso: il suo culmine avvenne nell’anno 1514 e nel 1518 ai Benedettini subentrarono i Gonzaghiani che presero possesso della chiesa di San Pietro e dell’eremo, mentre i Camaldolesi occuparono le grotte di San Benedetto e, nel 1521, l’omonima chiesa.A quel punto iniziarono i dissidi tra le due componenti religiose, perché i Gonzaghiani non vedevano affatto di buon occhio fiorire il nuovo ordine religioso ed, approfittandosi della loro posizione strategica, compivano dei veri e propri “attentati”: accumulavano grossi massi per farli poi rotolare in direzione del chiostro e sopra le celle dei poveri Camaldolesi che, ovviamente spaventati, erano costretti a rifugiarsi all’interno del bosco.
Le contese tra le due famiglie eremitiche terminarono nel 1558, quando un incendio bruciò completamente i tetti della chiesa di San Pietro e dei locali attigui e, a causa dell’eccessivo calore, si sgretolarono anche le parti in muratura esterne della chiesa. Fu così che i Gonzaghiani, loro malgrado, furono costretti ad abbandonare l’eremo di San Pietro, che assieme a quello di San Benedetto fu affidato ai Camaldolesi, che iniziarono l’opera di recupero di quello che rimaneva della struttura incendiata.I Camaldolesi rimasero sul Conero fino all’epoca delle soppressioni: il loro definitivo abbandono avvenne nel 1860.L'antico monastero benedettino, annesso alla chiesa, è stato trasformato ed è ora un elegante e confortevole albergo.
giovedì
26 AGOSTO 2010 - CASTELLO DOWN TOWN
Questo post si riallaccia a quello già pubblicato
http://ildorico.blogspot.com/2010/08/06-agosto-2010-monumento-castelfidardo.html
e lo completa.
In effetti, dopo la visita al Monumento Nazionale, ildorico si è recato nel centro cittadino di Castelfidardo e scattato numerose fotografie.
La cosa più bella di questa cittadina è l'ingresso da Porta Marina, notevole e suggestivo, inoltre, appena attraversata la porta abbiamo sulla destra il corso e sulla sinistra la salita al cassero!
Quindi uno spaccato immediato e storico dell'evolversi del tessuto urbano.
Partiamo dal corso, e quindi dalla piazza e dal palazzo comunale.
http://ildorico.blogspot.com/2010/08/06-agosto-2010-monumento-castelfidardo.html
e lo completa.
In effetti, dopo la visita al Monumento Nazionale, ildorico si è recato nel centro cittadino di Castelfidardo e scattato numerose fotografie.
La cosa più bella di questa cittadina è l'ingresso da Porta Marina, notevole e suggestivo, inoltre, appena attraversata la porta abbiamo sulla destra il corso e sulla sinistra la salita al cassero!
Quindi uno spaccato immediato e storico dell'evolversi del tessuto urbano.Partiamo dal corso, e quindi dalla piazza e dal palazzo comunale.
domenica
15 AGOSTO 2010 - ULTIMO BAGNO
ciao
oggi finiscono le vacanze.
Ultimo giro con la macchina fotografica per Marcelli.
oggi finiscono le vacanze.
Ultimo giro con la macchina fotografica per Marcelli.
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sabato
14 AGOSTO 2010 - FUOCHI A NUMANA
Eccoci all'appuntamento consueto con i fuochi artificiali in quel di Numana!
Ormai sono diversi anni che la giornata del 14 agosto è dedicata ai fuochi artificiali sulla spiaggia di Numana Bassa
Dopo una giornata non troppo feleice dal punto di vista meterologico, pioggerellina pomeridiana, ci troviamo ad organizzare la serata in vista dei fuochi.
Le ragazze sono fuori a cena e quindi con Max ci accordiamo per un'uscita serotina e successiva capatina in spiaggia per assistere ai fuochi.
In dirittura di arrivo si aggrega anche Mariettonostro e l'appuntamento è alla piazzetta, e non dite che non vi ho spiegato di cosa si tratta, comunque per i più distratti, un piccolo aiutino:
http://ildorico.blogspot.com/2010/08/07-agosto-2010-la-piazzetta.html
Siamo in anticipo sul programma, quindi ci dirigiamo in una nota ed antica, si fa per dire, gelateria di Marcelli per prenderci un gelato.
La scelta cade sul taglio al caffè, onde aggiornare la classifica dei migliori tagli al caffè della zona.
http://ildorico.blogspot.com/2010/08/10-agosto-2010-taglio-al-caffe.html
Devo dire che sul mio personalissimo cartellino il taglio al caffè di questa sera merita una menzione speciale, si mette al secondo posto nella stagione corrente.
Mentre gustiamo le nostre consumazioni vediamo Davide, Silvana e Federico e ci soffermiamo con loro.
Tra una chiacchiera e l'altra si avvicina l'ora dello spettacolo, salutiamo i nostri amici e ci rechiamo verso la spiaggia.
Decidiamo di appostarci davanti all'hotel e prendiamo posto su di una sdraio.

I fuochi sono belli, siamo un po' lontani e non ci possiamo godere appieno le fontanelle d'acqua, ma quelli in cielo sono uno spettacolo.
Gli altri anni , di solito, ci si sistemava più vicino alle batterie , questa volt abbiamo avtuo una diversa visuale.Verso mezzanotte finiamo, ultimo giro di saluti sul Piazzale Marino, incontriamo altri amici e poi a nanna, domani si parte....
Max per la montagna, ildorico per Milano, perchè,
come recita l'adagio:
a Milano si lavora....
ciaoo
Ormai sono diversi anni che la giornata del 14 agosto è dedicata ai fuochi artificiali sulla spiaggia di Numana Bassa
Dopo una giornata non troppo feleice dal punto di vista meterologico, pioggerellina pomeridiana, ci troviamo ad organizzare la serata in vista dei fuochi.
Le ragazze sono fuori a cena e quindi con Max ci accordiamo per un'uscita serotina e successiva capatina in spiaggia per assistere ai fuochi.
In dirittura di arrivo si aggrega anche Mariettonostro e l'appuntamento è alla piazzetta, e non dite che non vi ho spiegato di cosa si tratta, comunque per i più distratti, un piccolo aiutino:http://ildorico.blogspot.com/2010/08/07-agosto-2010-la-piazzetta.html
Siamo in anticipo sul programma, quindi ci dirigiamo in una nota ed antica, si fa per dire, gelateria di Marcelli per prenderci un gelato.La scelta cade sul taglio al caffè, onde aggiornare la classifica dei migliori tagli al caffè della zona.
http://ildorico.blogspot.com/2010/08/10-agosto-2010-taglio-al-caffe.html
Devo dire che sul mio personalissimo cartellino il taglio al caffè di questa sera merita una menzione speciale, si mette al secondo posto nella stagione corrente.Mentre gustiamo le nostre consumazioni vediamo Davide, Silvana e Federico e ci soffermiamo con loro.
Tra una chiacchiera e l'altra si avvicina l'ora dello spettacolo, salutiamo i nostri amici e ci rechiamo verso la spiaggia.
Decidiamo di appostarci davanti all'hotel e prendiamo posto su di una sdraio.

I fuochi sono belli, siamo un po' lontani e non ci possiamo godere appieno le fontanelle d'acqua, ma quelli in cielo sono uno spettacolo.
Gli altri anni , di solito, ci si sistemava più vicino alle batterie , questa volt abbiamo avtuo una diversa visuale.Verso mezzanotte finiamo, ultimo giro di saluti sul Piazzale Marino, incontriamo altri amici e poi a nanna, domani si parte....
Max per la montagna, ildorico per Milano, perchè,
come recita l'adagio:
a Milano si lavora....
ciaoo
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venerdì
13 AGOSTO 2010 - MONTE CONERO
Sempre per la serie: 'se non siete contenti non vi fate male', anche questa è fatta!
Bene, è il tardo pomeriggio e con Max ci viene in mente di andare a vedere le stelle, le adesioni sono scarse, direi nessuna!
Alla fine, non ci facciamo demoralizzare e partiamo lo stesso.L'idea è di andare al Monte Conero, a metà della salita , per poter godere di un punto non troppo illuminato abbastanza alto e scoperto.
Max, per abitudine, invece di prendere per il Monte devia per la cameranense, a questo punto cambiamo itinerario, al Coppo giriamo destra e via verso l'avventura!
Anche qui incontriamo altri due cinghiali ed un cucciolo di volpe che danza davanti ai nostri occhi prima di decidersi ad inoltrarsi nella siepe vicino alla strada, questi cuccioli, sempre spericolati.
Bene, è il tardo pomeriggio e con Max ci viene in mente di andare a vedere le stelle, le adesioni sono scarse, direi nessuna!Alla fine, non ci facciamo demoralizzare e partiamo lo stesso.L'idea è di andare al Monte Conero, a metà della salita , per poter godere di un punto non troppo illuminato abbastanza alto e scoperto.
Max, per abitudine, invece di prendere per il Monte devia per la cameranense, a questo punto cambiamo itinerario, al Coppo giriamo destra e via verso l'avventura!Dopo aver girato e rigirato riusciamo solo a vedere due ombre di cinghiali al piccolo trotto ed il cartello posto dall'Ente Parco indicante i sentieri, e poi, le stelle ed i pianeti almeno quelli si!!!La strada però, non porta se non nei pressi di ville private , esiste solo un passaggio pedonale, quindi si torna indietro.
A questo punto insistiamo, prendiamo a destra subito dopo la discesa del Coppo e via per i sentieri alle pendici del Monte.
NOTA: cliccare per ingrandire l'immagine, nel cerchio si intravede la piccola volpe.
Anche qui incontriamo altri due cinghiali ed un cucciolo di volpe che danza davanti ai nostri occhi prima di decidersi ad inoltrarsi nella siepe vicino alla strada, questi cuccioli, sempre spericolati.
Finalmente usciamo a Massignano centro e quindi possiamo prendere la strada provinciale e dirigerci verso la meta originaria, ci abbiamo messo un po' di tempo, ma alla fine ce l'abbiamo fatta!!!Sulla piazzola sul lato del Monte si gode un panorama meraviglioso, le stelle ed i pianeti si sono mossi rispetto alla prima rilevazione, inoltre la costa illuminata sullo sfondo è stupenda nel cielo limpido.
Qui non facciamo altri incontri con gli animali che popolano di notte il monte, e dopo la sosta riprendiamo la strada di casa.
Anche questa è fatta!
ciaoo
ciaoo
13 AGOSTO 2010 - GITA PODISTICA
Eccoci a completare il programma della settimana con una breve uscita verso Numana.Partenza come al solito dalla piazzetta, ed i presenti sono pronti per l'avventura.
Il tempo non è affatto tranquillo, in lontananza sul mare si vede pioggia, da noi il cielo è coperto, ma incuranti si parte.Lungo mare verso Numana, solite foto di rito e poi attraversata del porto con le sue barche ed i suoi natanti.
Questa volta , invece di prendere per la Costarella, ci rechiamo alla spiaggiola e poi su per i tornanti che portano al corso Roma, corso principale della cittadina rivierasca.
Il tempo è migliorato ed è uscito anche un ble sole, per fortuna.Lungo il corso , troviamo la banca dove Roberta è titolare del conto, e finalmente, riesce a prelevare e verificare l'estratto conto.Era roa, dopo i mal riusciti tentativi di prelievo presso lo sportello bancomat di Sirolo, traiamo tutti un sospiro di sollievo!Ci sediamo in un bar in paizza Santuario e facciamo colazione, la scelta del bar non è stata molto felice, ma sono cose che accadono, la prossima volta andrà meglio.
Il tempo non è affatto tranquillo, in lontananza sul mare si vede pioggia, da noi il cielo è coperto, ma incuranti si parte.Lungo mare verso Numana, solite foto di rito e poi attraversata del porto con le sue barche ed i suoi natanti.Questa volta , invece di prendere per la Costarella, ci rechiamo alla spiaggiola e poi su per i tornanti che portano al corso Roma, corso principale della cittadina rivierasca.
Il tempo è migliorato ed è uscito anche un ble sole, per fortuna.Lungo il corso , troviamo la banca dove Roberta è titolare del conto, e finalmente, riesce a prelevare e verificare l'estratto conto.Era roa, dopo i mal riusciti tentativi di prelievo presso lo sportello bancomat di Sirolo, traiamo tutti un sospiro di sollievo!Ci sediamo in un bar in paizza Santuario e facciamo colazione, la scelta del bar non è stata molto felice, ma sono cose che accadono, la prossima volta andrà meglio.
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